Nulvi saluta il suo medico: Tedde va via dopo 40 anni

In pensione lo stimatissimo dottore di famiglia che ha avuto in cura 1500 pazienti. Politico, sindacalista, sommelier, musicista e anche 2 medaglie d’oro nello sport 

NULVI. Domani, 26 maggio, il giorno prima del suo 70esimo compleanno, andrà in pensione il dottor Nino Tedde, medico di medicina generale di Nulvi da 40 anni. Un vero primato come medico con attività ininterrotta più longeva in questo centro. I suoi ultimi mesi lavorativi hanno coinciso con l’emergenza Covid 19, un’esperienza che, nonostante in questi anni ne abbia conosciuto tante, è stata assolutamente nuova e molto impegnativa. Ha dovuto come sempre rimboccarsi le maniche e affrontare con la sua proverbiale determinazione l’emergenza che ha visto i medici di base davvero in prima linea su questo nuovo e complesso fronte.

Al suo posto sarà nominato un medico con incarico provvisorio. Non sarà un congedo facile in effetti per il medico nulvese che in questi decenni ha instaurato un forte rapporto di fiducia con i suoi 1500 pazienti che gli hanno sempre riconosciuto una grande stima per le sue innegabili doti professionali e umane.

Il dottor Tedde inizia la professione a Nulvi nel 1980 (dopo brevi esperienze a Olbia, Arzachena, Muros e Cargeghe) come primo titolare di guardia medica e poi con il suo studio di medicina generale, con doppio incarico sino al 1987 anche a Castelsardo e Tergu, succedendo al “mitico” dottor Giuseppe Donadu. Nel frattempo diventa animatore di formazione e ricercatore e docente-tutor nella scuola di formazione di Medicina generale, si diploma in Fitoterapia e fa attività di tutore valutatore per gli esami di Stato e attività collaterale di medico dentista sino al 1990. Dal 1985 al 1990 è stato consigliere Fimmg e dal 2004 al 2009 è commissario provinciale per il rilascio di abilitazione venatoria. Ma il dottor Tedde ha fatto anche attività politica e sindacale con una bella performance nella candidatura al consiglio provinciale nel 2000 (1500 voti).

Ora, senza l’impegno quotidiano nel suo ambulatorio, potrà dedicarsi ad altre attività e alle sue tante passioni. Dal 2010 al 2015 ha fatto parte della locale Pro loco promuovendo due congressi nazionali sulla paraparesi spastica ereditaria, tra i primi in Italia, e due simposi sulla medicina popolare e sulla etnobotanica ma anche sei edizioni della rassegna Nulvidagusto. Da dieci anni è il presidente della Don Bosco Nulvi, società calcistica giovanile e centro calcistico di base e cofondatore dell’associazione Futurismo.

Sommelier (è uno dei papà di VinAnglona di Martis), musicista (è uno dei due componenti del gruppo musicale Duodeno), sportivo (due medaglie d’oro ai Giochi mondiali della medicina in Slovenia e in Spagna) e animatore culturale avrà ora il suo bel daffare in questi settori e potrà continuare con maggiore impegno ad adoperarsi nel sociale. Avrebbe voluto festeggiare degnamente la conclusione della sua lunga attività ma l’emergenza in atto lo ha costretto a rimandare.



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