Furto di identità a Santa Maria Coghinas, nuova denuncia di un 65enne perseguitato dai truffatori

Da una maxi bolletta scopre di possedere una pizzeria a Brescia

SASSARI. Credeva che quell’incubo vissuto quattro anni fa fosse un lontano, brutto ricordo. Anche perché la magistratura nel frattempo ha individuato un presunto responsabile e il giudice ne ha disposto di recente l’imputazione coatta per truffa con udienza fissata per il prossimo 28 settembre.

E invece Ettore Foddis ripiomba nella stessa angoscia del 2016: alcuni giorni fa, infatti, si è visto recapitare a casa una bolletta di Enel Energia dell’importo di 11,42 euro con la “postilla”: “Ricordati: ci risultano non pagate precedenti bollette per un totale di 1755,10 euro”. La fattura faceva riferimento a un immobile che si trova a Brescia e che ospita la pizzeria “La Romana”.

Ma Ettore Foddis, 65 anni, vive a Santa Maria Coghinas, non è titolare di un bel nulla, era un piccolo imprenditore del marmo e l’ultima volta che è stato in Lombardia è nel 1976. E non si trovava lì per fare il ristoratore o il pizzaiolo, era un pugile della Pro Sesto Boxe ed è stato anche vicecampione regionale. Poi è tornato in Sardegna e non si è più mosso dall’isola.

Tutto era cominciato a febbraio del 2016. Qualcuno gli aveva rubato l’identità aprendo, con i suoi dati, locali e attività a Brescia. A lui però arrivavano solo le maxi bollette: Enel Energia, Tari, Tasi. Tutte per contratti mai stipulati. In particolare Foddis risultava titolare “a sua insaputa” di una pizzeria, un ristorante, una kebaberia, un negozio di generi alimentari. Ma anche proprietario di magazzini e altri immobili – in tutto una ventina – con contratti di locazione stipulati a suo nome. Si era accorto del raggiro quando gli era stata recapitata da parte del Comune di Brescia la prima bolletta della Tari da 11.430 euro. Aveva mandato una mail al Comune lombardo e da qui gli avevano risposto che tutto sarebbe stato risolto. Poi si era fatta viva Enel Energia: bollette da 4mila, 8mila, 2mila euro. Tutte intestate alla “Mgb di Ettore Foddis”, l’azienda di famiglia (che poi ha chiuso). A quel punto l’uomo aveva deciso di tutelarsi e di rivolgersi all’avvocato Sabina Useli.

Il legale aveva presentato una denuncia alla Procura di Sassari e lo scorso gennaio, per la seconda volta, il pm – che aveva prorogato le indagini su richiesta del gip – aveva sollecitato l’archiviazione del procedimento motivandola con l’assenza di un danno patrimoniale per il 65enne. I nuovi accertamenti (dopo l’opposizione all’archiviazione presentata dall’avvocato Useli) dovevano essere finalizzati, tra le altre cose, a rintracciare la persona che all’epoca era stata incaricata della sottoscrizione dei contratti con Enel Energia: ossia Daniele Mei. E proprio nei suoi confronti il gip Giancosimo Mura ha disposto l’imputazione coatta per truffa.

Ora ecco una nuova fattura per consumi che risalirebbero ad aprile 2020. Un fatto gravissimo per l’avvocato che ha presentato una denuncia in Procura: «L’anno di attivazione della fornitura per la pizzeria “La Romana” è l’1/10/2018, data in cui Enel Energia era già a conoscenza della situazione di Foddis. Sapeva del furto di identità e anche che pende un procedimento penale davanti al giudice di Sassari. Non avrebbe quindi dovuto attivare tali utenze e, anzi, avrebbe dovuto subito attivarsi per effettuare i controlli del caso».

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