Terminal crociere, incompiuta lunga 10 anni
di Gavino Masia
L’impianto finanziato dal governo Berlusconi con tre milioni di euro Neppure la visita di due vice ministri è servita a superare la situazione di stallo
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PORTO TORRES. Neanche le visite ufficiali in tempi diversi di due ex ministri delle Infrastrutture nel porto commerciale - Graziano Del Rio e Danilo Toninelli - hanno consentito di smuovere la fase burocratica e dare gambe al progetto del terminal crociere finanziato circa quindici anni fa dal governo Berlusconi con 3 milioni e 281mila euro. Si tratta infatti dell’opera incompiuta più datata all’interno dello scalo marittimo: la consegna dei lavori è avvenuta il 18 maggio 2010 e la durata degli interventi era prevista nei successivi ventiquattro mesi. La cronologia dei lavori non ha mai rispettato quanto previsto nel capitolato d’appalto, dunque, perchè all’atto dell’apertura del primo cantiere è subentrato mesi dopo un lungo periodo di fermo. Uno stop lungo due anni dei primi interventi per l’esattezza, dovuto sia al fallimento dell’azienda costruttrice dell’opera (Lakit srl) sia per le indagini seguite dalla guardia di finanza in merito al filone nazionale degli scandali di Roma Capitale. Qualche speranza di ripresa dei lavori lo scorso anno dopo l’ultima visita istituzionale del sottosegretario delle Infrastrutture e Trasporti Roberto Traversi, ma anche dopo quella data non è emersa alcuna novità sullo stato dell’arte degli interventi. L’area di cantiere del terminal è attaccata alla scalinata di accesso che parte dai parcheggi del porto e tra la rete di recinzione della stessa area e il cemento della struttura in costruzione ci sono invece cumuli di rifiuti di ogni tipo che permangono da anni e danno un volto indecoroso a chiunque si trovi a transitare a piedi nella lunga via Bassu. L’opera pubblica è di competenza del ministero delle Infrastrutture e i referenti del progetto fanno capo alla sede Opere marittime di Cagliari. Dagli uffici regionali non trapela però nulla in merito alla tempistica degli interventi in atto e soprattutto alla loro definizione. Una parte del terminal crociere ricade all’interno dell’area demaniale, anche se l’Autorità di sistema portuale non si è voluta mai pronunciare su una struttura che allo stato attuale non rientra nelle sue competenze. «Osserviamo con preoccupazione la stasi dei lavori nella stazione Lunardi – dice il vicesindaco Marcello Zirulia – e da diversi mesi abbiamo potuto vedere gli operai lavorare a singhiozzo, aprire il cantiere per qualche giornata e poi andare via: Porto Torres non merita di avere un’altra incompiuta, tra l’altro posta in una posizione da sempre discutibile. Conosciamo le difficoltà burocratiche che ogni pubblica amministrazione deve affrontare – aggiunge - ma ci auguriamo che i lavori possano riprendere al più presto e la struttura venga completata e resa fruibile alla comunità e ai viaggiatori».
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