Voucher per la ripartenza a Sassari: i pagamenti a giorni

Camera di commercio, task-force al lavoro per accelerare la conclusione dell’iter burocratico

SASSARI. I voucher per la ripartenza della Camera di commercio a sostegno delle imprese del nord Sardegna entrano nella fase operativa. Oltre duemila imprese hanno partecipato al bando, che prevedeva contributi da tre a seimila euro per un totale di sei milioni stanziati con un fondo straordinario, e ora gli uffici stanno elaborando le domande. Se non ci saranno intoppi, i soldi verranno erogati già la prossima settimana.

Pioggia di domande. Grazie a questa iniziativa, le imprese avranno uno strumento in più per affrontare la ripartenza. «Un modo per stare vicino alle imprese e sollevarli almeno dagli oneri della riapertura» aveva detto il presidente Gavino Sini, annunciando l’iniziativa, e le richieste non sono mancate. L’invio delle relative domande ha avuto come termine ultimo lo scorso 10 giugno e agli uffici di via Roma sono state inoltrate, dalle aziende del territorio, 2667 richieste. I voucher camerali nelle intenzioni della Camera di commercio «rappresentano ben più di un semplice sostegno. Rappresentano un’iniziativa tangibile per dare alle imprese del territorio uno strumento in più per ripartire e lasciarsi alle spalle il lockdown il più velocemente possibile. Con azioni destinate alle aziende che devono adattarsi all'oggi ed essere capaci di evolversi al modificarsi delle condizioni sanitarie ed economiche. In questo senso vogliamo accompagnare e sostenere» le aziende che si stanno adattando a mutamenti continui e non sempre di facile interpretazione.

Task-force all’opera. La task force camerale creata ad hoc per far fronte ad una situazione di assoluta emergenza imprenditoriale, sta lavorando a ritmi incessanti fin dall’apertura del bando per definire l’istruttoria delle domande. Fase che si chiuderà entro questa e che consentirà subito dopo di erogare l’anticipo del cinquanta per cento rispetto all’intervento richiesto e preventivato dagli imprenditori. Un iter che secondo il presidente Gavino Sini: «Procede con grande celerità con gli uffici camerali che stanno producendo uno sforzo costante, comprendendo che il tempo, per chi fa impresa, rappresenta una variabile determinante. Tra tutte, con tutta probabilità la più importante, considerate le difficoltà del periodo». Non sarà necessario rivolgersi alla Camera di commercio per avere ulteriori informazioni. Saranno contattate solo le imprese le cui domande evidenzino eventuali criticità.

I dettagli. Tra i richiedenti il sostegno camerale per lo più micro (86%) e piccole imprese (13%) dei settori di artigianato, commercio e turismo che, con il voucher da tremila euro, (ma molti di loro hanno richiesto decisamente meno) hanno voluto creare le condizioni per ripartire il più velocemente possibile. Le domande, infatti, hanno puntato in larga misura sull’acquisto di dispositivi di protezione e sistemi di sanificazione (il 50%), poi formazione e assistenza tecnica sui temi della riapertura (40%) Solo in minima parte la richiesta ha avuto come obiettivo la liquidità aziendale (10%).

I numeri dimostrano che gli imprenditori hanno una gran voglia di rimettersi in moto e di adeguarsi non solo alle normative ma anche ad un mercato per l’analisi del quale sono cambiate le prospettive e i posizionamenti.

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