La Nuova Sardegna

Sassari

La memoria storica anima del Parco

La memoria storica anima del Parco

Procede il progetto per formare le figure che dovranno promuovere l’isola

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PORTO TORRES. Bellezze ed emozioni con i racconti e le memorie nascoste nei territori che hanno premesso la ricostruzione storica delle colonie penali della Sardegna. Di questo si è parlato nel corso dell’ultimo web meeting organizzato dall’Ente Parco dell’Asinara - visibile nei canali social e nella piattaforma www.asinarawebmeeting.it - dove sono stati analizzati i risultati del progetto europeo Liberamente. È stato raccontato il percorso progettuale svolto in particolare dall’isola parco con la valorizzazione della sua storia penitenziaria. I contenuti dell’Osservatorio della memoria carceraria, inaugurato nel 2017 nella ex Diramazione centrale di Cala d’Oliva e i risultati del recupero e della digitalizzazione dei vecchi archivi del carcere. Tutto con il coinvolgimento anche di alcuni detenuti di Bancali in articolo 21, che ancora oggi operano nella sede dell’Ente Parco di via Ponte Romano. L’obiettivo generale del progetto è la formazione di figure professionali in grado di promuovere in modo innovativo le ricchezze ambientali, culturali e identitarie della Sardegna, con particolare riguardo al sistema delle colonie penali attive e dismesse. Tra i prodotti realizzati un portale (www.liberamentesardegna.com) che contiene i dettagli del progetto, tra cui 8 video immersivi a 360 gradi con musiche originali di Piero Marras, che permettono ai potenziali visitatori di vivere una esperienza di viaggio virtuale originale e coinvolgente che potrà poi tradursi in un’effettiva conoscenza reale dei luoghi. Domani alle 10 ci sarà un nuovo incontro in diretta web per parlare di un tema “storico” dell’Asinara: l’acqua. Sarà l’occasione per celebrare la giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, ricorrenza delle Nazioni Unite e per ricordare la nascita 20 anni fa del Nucleo di ricerca sulla desertificazione (Nrd) dell’università di Sassari. Un seminario on line che si svolgerà in due sessioni: la prima è intitolata “L’acqua e l’Asinara” e vedrà il contributo di esponenti delle istituzioni ed esperti per fare il punto sulla condizione delle risorse idriche dell’isola e sulle prospettive future. La seconda è alle 12 e si intitola “SDG-30 vs Covid-19: Opportunities from combatingDesertification”. Coinvolgerà alcuni fra i massimi esperti internazionali sui temi della lotta alla desertificazione. (g.m.)



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