Scoperti i meccanismi della banda: l’estinzione non arrivava mai

É emerso che in una occasione gli aguzzini si erano serviti di una terza persona per costringere i debitori insolventi a pagare quanto richiesto. Metodi sbrigativi e minacce pesanti, anche con l’incen...

É emerso che in una occasione gli aguzzini si erano serviti di una terza persona per costringere i debitori insolventi a pagare quanto richiesto. Metodi sbrigativi e minacce pesanti, anche con l’incendio del negozio e dell’abitazione. Una volta conclusa l’indagine, gli investigatori della Mobile hanno appurato che la parte offesa aveva accumulato un debito di circa 23mila euro, una cifra che però era riferita alla sola quota interessi. E questi a fronte di un importo di 18mila e 200 euro che era stato corrisposto in diverse tranche.

Il pubblico ministero Angelo Beccu ha ritenuto validi e probanti gli elementi raccolti dalla polizia e ha emesso gli avvisi di conclusione delle indagini nei confronti dei due fratelli e della sorella. Le indagini hanno riguardato diversi casi e nel corso delle attività sarebbero emerse indicazioni interessanti che potrebbero riservare ulteriori sviluppi.

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