Morì nell’auto precipitata sulla scogliera all'Argentiera, condannato l’amico

Francesco Paolo Uleri era deceduto 5 anni fa

SASSARI. Avevano lasciato gli amici, dopo una birra bevuta in allegria, con l’annuncio di essere diretti a casa. Invece, durante il tragitto c’era stata un imprevisto: l’auto aveva preso velocità nello sterrato, si era rovesciata e fatto un volo di una ventina di metri per finire sulla scogliera con le ruote per aria.

Francesco Paolo Uleri, Franco per gli amici e tutti quelli che lo conoscevano, 36 anni sassarese, era morto sul colpo. Il suo corpo galleggiava in mare quando erano arrivati i primi soccorritori. Davide Sini, 35 anni, residente all’Argentiera si era salvato per miracolo. Non aveva riportato neppure una frattura, solo ematomi e leggeri traumi. Ma lo choc più grande era stata la morte del suo migliore amico.

Ieri mattina, a quasi cinque anni di distanza, è arrivata per l’uomo la condanna da parte del giudice Mauro Pusceddu a un anno di reclusione e la sospensione della patente per due anni. Difeso dall’avvocato Luigi Espostio, Sini che è incensurato era accusato di omicidio colposo, ma potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena.

La tragedia si era verificata il 29 agosto del 2015 a Porto Palmas, a cento metri dalla spiaggia della “Frana”. I due amici si trovavano a bordo della Atos Hyundai rossa in uso a Davide Sini, ma – secondo i primi accertamenti della polizia stradale di Sassari intervenuta sul posto – alla guida c’era Franco Uleri. Durante il processo non si era riusciti a fare chiarezza su questo punto perché Davide Sini non era riuscito a ricordare le fasi precedenti la tragedia. A dare l'allarme era stata una coppia di camperisti che aveva sentito il rumore dell’auto su di giri e poi lo stridere della lamiera e il botto sugli scogli. Quando erano arrivati i vigli del fuoco e gli agenti della Stradale insieme al 118 per Franco Uleri purtroppo non c’era più niente da fare. (l.f.)

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