Palazzetto dello sport di Sassari, il cantiere è aperto

L’assessore Meazza ha consegnato le chiavi dell’impianto al rappresentante dell’impresa

SASSARI. L’impresa ha ufficialmente in mano le chiavi del PalaSerradimigni che, di fatto, è da oggi un cantiere. Ieri mattina, negli uffici comunali di viale Mameli, l'assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Meazza e il dirigente del settore Fabio Spurio hanno consegnato le chiavi dell’impianto all’architetto Paolo Sticchi, rappresentante della Serv. Co. Ge, l'impresa esecutrice dei lavori del Consorzio Integra. Un gesto che ha il valore della consegna ufficiale dei lavori e segna finalmente l’inizio dell’accantieramento dopo anni di attesa per l’esecuzione di uno dei progetti più importanti per la città negli ultimi anni: per l’importo della spesa in ballo e anche perché rimette a nuovo quella che a tutti gli effetti è la casa degli sportivi sassaresi. Sia perché è l’impianto di gioco della Dinamo, sia perché le palestre secondarie ospitano una dozzina di società minori che svolgono un’attività fondamentale per lo sport di base in città. E la preoccupazione per la loro sorte non è poca.



I fondi. Complessivamente sono circa 10 milioni i fondi a disposizione per il completamento dell'opera. Ai quattro milioni e 300mila euro di Fondi Jessica già stanziati nell’accordo portato avanti qualche anno fa dalla giunta Sanna, negli scorsi mesi si sono aggiunti altri sei milioni di euro di finanziamento regionale in favore del Comune di Sassari dopo una trattativa conclusa dal sindaco Nanni Campus. Questo secondo finanziamento ha sbloccato una situazione di stallo che a un certo punto sembrava aver fatto naufragare il progetto. L’importo totale di dieci milioni adesso consentirà di rimettere a nuovo l’impianto, risalente ormai ai primi anni Ottanta, portando tra l’altro la capienza a circa 6500 posti, completando la copertura e realizzando un impianto fotovoltaico finalizzato al risparmio energetico.

Atto secondo. La Dinamo attualmente è ai box ma la stagione 2020/21 della Serie A di basket comunque si farà, anche se non si sa ancora in quali termini. Significa che tra non molto i giocatori biancoblù riprenderanno gli allenamenti in vista del nuovo campionato e per questo i rappresentanti dell'azienda incontreranno ora quelli della Dinamo Banco di Sardegna per coordinare i lavori di restauro della struttura con gli allenamenti della squadra, in un rapporto di reciproca collaborazione.

I lavori. La prima parte sarà dedicata all'innalzamento della copertura e alla creazione di un terzo anello per ampliare la capienza a 5016 spettatori. L'innalzamento del tetto permetterà tra l’altro l'omologazione dell'impianto per ospitare eventi internazionali di volley, attualmente negati dal “cubo” digitale che andrebbe smontato per consentire le partite e ricollocato per i match della Dinamo.

La seconda parte degli interventi, possibile grazie al finanziamento di sei milioni, prevede la demolizione e ricostruzione della tribuna C (aggiunta nel 1989 dopo la promozione della Dinamo in A2), e il completamento dell'anello, che porterà i posti a 6441. Previsti anche lavori accessori come gli adeguamenti e il rifacimenti degli impianti elettrico, antincendio e rilevazione fumi, condizionamento, impianti idrici e fognari. Per ottenere l'omologazione Coni sono inoltre previste le opere di completamento del primo intervento su spogliatoi squadre, arbitri, locali primo soccorso e locale antidoping, gestione operativa, cabina elettrica e locale quadri e nuovi servizi per gli spettatori diversamente abili.

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