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Sassari

«Quel debito fuori bilancio è un peso per il Comune»

di Gavino Masia
«Quel debito fuori bilancio è un peso per il Comune»

L’incendio ai capannoni Inversol infiamma la discussione in consiglio comunale Il dirigente bacchetta la parte politica: «La pratica doveva essere seguita meglio»

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PORTO TORRES. In una seduta del consiglio a ranghi ridotti è stato approvato con otto voti favorevoli (tutti i consiglieri di maggioranza presenti) il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2019. I tre consiglieri (su sei presenti a inizio seduta) dell’opposizione rimasti all’interno della sala(Davide Tellini, Alessandro Carta e Gianluca Tanda) sono invece usciti dall’aula perché contrari al punto. La pratica aveva rischiato di slittare per l’inserimento di un debito fuori bilancio di circa 1 milione e 400mila euro causato dall’incendio ai capannoni Inversol avvenuto lo scorso anno.

Il documento contabile è stato comunque portato all’attenzione dell’assemblea ed è stato chiesto al consiglio di valutare l’opportunità di porre un vincolo sull’utilizzo di una quota dell’avanzo libero - 1 milione e 769mila euro - proprio per rispondere ai solleciti di pagamento richiesti dagli avvocati delle aziende che hanno provveduto alla bonifica dei terreni industriali dopo il pauroso incendio di un anno fa. «Dal punto di vista tecnico la vicenda relativa all’incendio dell’Inversol è stata affrontata in modo professionale dalle aziende incaricate degli interventi – ha detto il dirigente del settore Finanze, Franco Satta –, ma la procedura amministrativa e contabile non è stata però seguita con la necessaria attenzione».

Una bacchettata alla politica quella del dirigente, dunque, soprattutto in considerazione che quel debito fuori bilancio è saltato fuori la settimana scorsa. Il dirigente ha poi proseguito illustrando la parte economica dell’ente. «L’amministrazione comunale vive per il 58 per cento di autonomia finanziaria – ha aggiunto Satta – e del 42 per cento delle quote di trasferimento della Stato e della Regione: la nostra percentuale è quindi abbastanza esigua per finanziare i servizi e per rimanere in linea con le attese e i bisogni della collettività. Sotto l’aspetto tributario sono stati effettuati accertamenti per 2 milioni e 416mila euro ed è stato riscosso il 5 per cento di quella quota. Questo significa che il 95 per cento va a finire nel fondo crediti e non è utilizzabile per finanziare le spese correnti».

Per l’assessore al Bilancio Domenico Vargiu l’esercizio 2019 segna un avanzo di circa 32 milioni: ""La maggior parte di queste risorse sono vincolate, accantonate o ipotetiche, cioè delle eventuali entrate quali le quote di Tari o Imu, per fare un esempio. C’è invece un avanzo libero di 1,7 milioni di euro e il consiglio comunale deciderà quale sarà la destinazione di quest'ultimo e una delle eventualità è che venga usato per la copertura del possibile debito fuori bilancio scaturito dall’incendio della zona industriale». Anche per il sindaco Sean Wheeler l’incendio avvenuto nella zona industriale merita un discorso a parte: «Allo stato attuale si tratta di un potenziale debito, ma sin dall’inizio abbiamo sostenuto che né il nostro Comune né i cittadini devono prendersi sulle spalle questo ennesimo fardello causato da altri. Il Comune ha agito nell’interesse ambientale e della salute pubblica e a mio modo di vedere è chi ha causato l’incendio a dover pagare"» I consiglieri Tellini e Carta hanno sostenuto «che la vicenda dell’incendio non si deve ripercuotere sui servizi necessari all’utenza cittadina».

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