L’area pedonale promossa a metà
di Luca Fiori
Lo stop alle auto dalle 17 crea una divisione tra i centri commerciali di via Cavour e via Enrico Costa
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Più spazio ai tavolini all’aperto per bar e ristoranti, meno smog e il gusto di passeggiare nel cuore della città senza stress e il timore di auto e motorini che ti sfrecciano accanto. Ma anche parcheggi in meno per i residenti della zona e la difficoltà – con le strade bloccate – di raggiungere il posteggio multipiano di piazza Fiume dove poter lasciare la macchina e poi andare a fare acquisti.
La decisione del Comune di chiudere il traffico dalle 17 alle 24 nelle tre principali arterie della città ottocentesca divide cittadini ed esercenti, spaccati sugli orari adottati dall’amministrazione dopo una serie di incontri iniziati prima ancora dell’emergenza sanitaria e del “lockdown”.
«Abbiamo fatto diversi tavoli di concertazione con il Comune, ma evidentemente non hanno tenuto conto delle nostre richieste» spiega Giusi Mura dell’Ottica Kyanops di via Enrico Costa presidente del centro commerciale naturale “Stelle del centro”. «All’amministrazione – spiega la commerciante – avevamo chiesto di chiudere il traffico dalle 20, in modo che fino a quell’ora non diventasse un problema raggiungere piazza Fiume. In questo modo – conclude Giusi Mura – c’è il pericolo che la gente sia scoraggiata ad avvicinarsi a questa zona».
La chiusura alle auto lascia perplesso anche Paolo Pintus, della “Panefratteria” all’angolo tra via Carlo Alberto e piazza d’Italia. «Temo che possa essere un rischio – spiega il ristoratore – chiudere completamente le vie al traffico potrebbe paradossalmente spaventare chi, magari con bambini o persone anziane, avrà paura di avventurarsi nel cercare parcheggio e a quel punto magari deciderà di puntare verso Predda Niedda. Però la nostra non è una bocciatura a priori – conclude Pintus – abbiamo avuto una ripartenza lenta dopo tre mesi di chiusura, ora vediamo come reagiranno i sassaresi a questa novità».
Novità che piace invece a Gavino Macciocu, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento di via Cavour e presidente del centro commerciale naturale “Galleria Cavour”.
«La pedonalizzazione va benissimo – spiega Macciocu – anche dalle 17, purché non ci si limiti a mettere delle transenne per tenere lontane le auto. La gente avrà piacere a passeggiare in queste vie – conclude – se ci sarà una riqualificazione urbana e noi come comitato siamo pronti a lavorare in sinergia con il Comune per rendere più bella e appetibile questa zona della città». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tony e Francesca Gambella del ristorante Il Quirinale di via Cavour. «Lo scorso Natale – spiegano i due ristoratori – la chiusura totale al traffico e l’istallazione delle vele latine era stata accolta con grande entusiasmo, speriamo che anche questa novità possa invogliare le persone a venire a passeggiare in centro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La decisione del Comune di chiudere il traffico dalle 17 alle 24 nelle tre principali arterie della città ottocentesca divide cittadini ed esercenti, spaccati sugli orari adottati dall’amministrazione dopo una serie di incontri iniziati prima ancora dell’emergenza sanitaria e del “lockdown”.
«Abbiamo fatto diversi tavoli di concertazione con il Comune, ma evidentemente non hanno tenuto conto delle nostre richieste» spiega Giusi Mura dell’Ottica Kyanops di via Enrico Costa presidente del centro commerciale naturale “Stelle del centro”. «All’amministrazione – spiega la commerciante – avevamo chiesto di chiudere il traffico dalle 20, in modo che fino a quell’ora non diventasse un problema raggiungere piazza Fiume. In questo modo – conclude Giusi Mura – c’è il pericolo che la gente sia scoraggiata ad avvicinarsi a questa zona».
La chiusura alle auto lascia perplesso anche Paolo Pintus, della “Panefratteria” all’angolo tra via Carlo Alberto e piazza d’Italia. «Temo che possa essere un rischio – spiega il ristoratore – chiudere completamente le vie al traffico potrebbe paradossalmente spaventare chi, magari con bambini o persone anziane, avrà paura di avventurarsi nel cercare parcheggio e a quel punto magari deciderà di puntare verso Predda Niedda. Però la nostra non è una bocciatura a priori – conclude Pintus – abbiamo avuto una ripartenza lenta dopo tre mesi di chiusura, ora vediamo come reagiranno i sassaresi a questa novità».
Novità che piace invece a Gavino Macciocu, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento di via Cavour e presidente del centro commerciale naturale “Galleria Cavour”.
«La pedonalizzazione va benissimo – spiega Macciocu – anche dalle 17, purché non ci si limiti a mettere delle transenne per tenere lontane le auto. La gente avrà piacere a passeggiare in queste vie – conclude – se ci sarà una riqualificazione urbana e noi come comitato siamo pronti a lavorare in sinergia con il Comune per rendere più bella e appetibile questa zona della città». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tony e Francesca Gambella del ristorante Il Quirinale di via Cavour. «Lo scorso Natale – spiegano i due ristoratori – la chiusura totale al traffico e l’istallazione delle vele latine era stata accolta con grande entusiasmo, speriamo che anche questa novità possa invogliare le persone a venire a passeggiare in centro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
