Lite sul consiglio in streaming
di Salvatore Santoni
Castelsardo, scontro politico sull’opportunità di trasmettere in diretta sul web i lavori dell’assemblea
2 MINUTI DI LETTURA
SORSO. Il ritiro sull’Aventino dell’opposizione scatena le critiche della maggioranza. Nei giorni scorsi è andato in scena sui social un duello a distanza tra l’assessore Giuseppe Corso e il consigliere comunale Angelo Lorenzoni. E tra i due sono volati gli stracci, con la discussione che è scivolata anche su altri argomenti.
«A sottolineare l’assenza dei consiglieri dell’opposizione – ha attaccato in un post l’assessore – non è stata di certo la mancanza delle loro eterogenee idee prive di risvolti concreti, ma il venir meno delle sterili bagarre, dell’ostruzionismo fine a stesso e della totale assenza di ricostruzioni simil giuridiche, funamboliche e fantasiose, che poi si rivelano prive di fondamento». E ancora: «Chissà se per coerenza di idee, fintanto che non si istituirà la diretta streaming, questa assenza si ripeterà. Se non sarà così verrà da pensare, con buone probabilità di azzeccarci, che l’assenza sia imputabile al fatto che il “capo” dei due gruppi minoritari fosse fuori sede». L’assessore ha poi riferito che durante l’ultima seduta del consiglio il sindaco ha comunque rimarcato la volontà di videoregistrare e trasmettere le sedute online. Aggiungendo che però per ora è impossibile per «lacune» nello statuto e nel regolamento comunale, e anche per questioni tecniche che comportano spese. Giuseppe Corso ha quindi invitato i «consiglieri/leoni da tastiera» a informarsi e informare adeguatamente su questi limiti».
L’attacco dell’assessore ha scatenato la replica del consigliere leghista. «Chiedere di avere una diretta streaming in periodo di virus – ha scritto in un post Lorenzoni – non mi sembra una cosa così strumentale ma di buon senso». E ha aggiunto: «Quando parla di costi per installare la diretta, dove afferma che in questo momento ogni spesa è eccessiva, dovrebbe anche dire che state spendendo oltre 20mila euro per misere festicciole». Il commissario provinciale della Lega ha poi precisato la situazione dei due gruppi all’opposizione: «Vorrei ricordarle – scrive che io e Grazia Lorenzoni siamo stati eletti nel gruppo di maggioranza, oggi all’opposizione. Quando dice che noi abbiamo il capo, ci offende due volte. La prima perché strumentalmente vuole far credere che siamo confluiti nel gruppo Cuccureddu, e non è vero. Secondo perché il sottoscritto mai hai avuto capi».
Lorenzoni ha poi rivelato alcuni retroscena della campagna elettorale, sostenendo di aver designato a suo tempo Giuseppe Corso per fare il candidato sindaco, il quale avrebbe però rifiutato. Una circostanza che, spiega ancora il leghista nel suo intervento, ha portato «all’ultima spiaggia», cioè l’investitura di Antonio Capula.
«A sottolineare l’assenza dei consiglieri dell’opposizione – ha attaccato in un post l’assessore – non è stata di certo la mancanza delle loro eterogenee idee prive di risvolti concreti, ma il venir meno delle sterili bagarre, dell’ostruzionismo fine a stesso e della totale assenza di ricostruzioni simil giuridiche, funamboliche e fantasiose, che poi si rivelano prive di fondamento». E ancora: «Chissà se per coerenza di idee, fintanto che non si istituirà la diretta streaming, questa assenza si ripeterà. Se non sarà così verrà da pensare, con buone probabilità di azzeccarci, che l’assenza sia imputabile al fatto che il “capo” dei due gruppi minoritari fosse fuori sede». L’assessore ha poi riferito che durante l’ultima seduta del consiglio il sindaco ha comunque rimarcato la volontà di videoregistrare e trasmettere le sedute online. Aggiungendo che però per ora è impossibile per «lacune» nello statuto e nel regolamento comunale, e anche per questioni tecniche che comportano spese. Giuseppe Corso ha quindi invitato i «consiglieri/leoni da tastiera» a informarsi e informare adeguatamente su questi limiti».
L’attacco dell’assessore ha scatenato la replica del consigliere leghista. «Chiedere di avere una diretta streaming in periodo di virus – ha scritto in un post Lorenzoni – non mi sembra una cosa così strumentale ma di buon senso». E ha aggiunto: «Quando parla di costi per installare la diretta, dove afferma che in questo momento ogni spesa è eccessiva, dovrebbe anche dire che state spendendo oltre 20mila euro per misere festicciole». Il commissario provinciale della Lega ha poi precisato la situazione dei due gruppi all’opposizione: «Vorrei ricordarle – scrive che io e Grazia Lorenzoni siamo stati eletti nel gruppo di maggioranza, oggi all’opposizione. Quando dice che noi abbiamo il capo, ci offende due volte. La prima perché strumentalmente vuole far credere che siamo confluiti nel gruppo Cuccureddu, e non è vero. Secondo perché il sottoscritto mai hai avuto capi».
Lorenzoni ha poi rivelato alcuni retroscena della campagna elettorale, sostenendo di aver designato a suo tempo Giuseppe Corso per fare il candidato sindaco, il quale avrebbe però rifiutato. Una circostanza che, spiega ancora il leghista nel suo intervento, ha portato «all’ultima spiaggia», cioè l’investitura di Antonio Capula.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
