«Unità, coesione e largo ai giovani»

Convegno della Cisl sulla ripresa del Nord Sardegna dopo la crisi e la pandemia

SASSARI. Una riflessione a più voci per fare il punto sulla situazione nel Nord ovest della Sardegna a più di dieci anni dall’inizio di una crisi aggravata dalla grave emergenza sanitaria. È il senso della tavola rotonda organizzata martedì scorso dalla Cisl territoriale nella sala Angioy del Palazzo della Provincia, dove si sono incontrati, in presenza e in modalità webinar, esponenti della politica, del credito, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico-imprenditoriale.

«Abbiamo bisogno di unità, coesione e solidarietà – ha spiegato Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl di Sassari – per affrontare la fase difficile di una nuova “ricostruzione”. A partire da alcune questioni che vanno affrontate e risolte, tra cui la Zes e l’area di crisi complessa». L’iniziativa, inserita nell’ambito del Patto per il Nord Ovest, è stata organizzata a conclusione di un progetto nato per coinvolgere i giovani. Secondo Gavino Carta, segretario generale della Cisl sarda, serve un impegno straordinario sulle infrastrutture materiali e immateriali e un investimento su digitalizzazione e banda larga, sull’energia con una riqualificazione e modernizzare dei servizi sociali, della sanità, della pubblica amministrazione e dell’istruzione. Il piano europeo da 750 miliardi di euro, previsto dal Recovery Fund, offre alla Sardegna una straordinaria opportunità, almeno così la pensa il presidente del Consorzio industriale Valerio Scanu: «Vogliamo pensare che nella nostra isola possano essere destinate risorse ingenti anche in considerazione del fatto che siamo un’area dove si trovano due insediamenti industriali già qualificati come aree di crisi complesse».

«Il Governo si è impegnato a darci risposte concrete in tempi brevi su alcune questioni essenziali», ha rimarcato Pietrino Fois, amministratore straordinario della Provincia. Il presidente del Banco di Sardegna Antonello Arru ha rimarcato che «Guardiamo con attenzione alle attese dei giovani come dimostrato dall’interesse con il quale sosteniamo le giovani imprese». Il presidente di Confindustria centro nord Sardegna, Giuseppe Ruggiu, prendendo spunto dai lavori di 4 gruppi di giovani imprenditori, ha lanciato la proposta di studiare un modello innovativo nelle politiche attive del lavoro che coinvolga i soggetti che hanno partecipato all’incontro per offrire ai giovani un nuovo sistema di incontro offerta-domanda.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes