Ittireddu, raccolta di firme contro la chiusura della banca

ITTIREDDU. Proteste contro la decisione di chiudere lo sportello del Banco di Sardegna. I cittadini, con il sostegno dell’amministrazione comunale hanno inviato una petizione alla dirigenza...

ITTIREDDU. Proteste contro la decisione di chiudere lo sportello del Banco di Sardegna. I cittadini, con il sostegno dell’amministrazione comunale hanno inviato una petizione alla dirigenza minacciando di chiudere i propri conti.

Al momento lo sportello bancario di Ittireddu apre due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì, ma sdal prossimo 26 ottobre dovrebbe chiudere definitivamente. I cittadini parlano di una «scelta oltremodo affrettata e controproducente per entrambe le parti». La chiusura dello sportello, come si legge nella petizione, finirà per «depauperare i già esigui servizi dei paesi dell’interno che, purtroppo saranno destinati all’estinzione secondo una logica che privilegia esclusivamente il risparmio o peggio il profitto e che si scontra con la fine definitiva del rapporto fra persone, in questo caso tra cliente/fruitore e banca stessa». Una chiusura senza senso, dicono i cittadini, che sostengono che «sulla base dei dati in nostro possesso, il volume di operazioni e di denaro che ruotano intorno alla filiale di Ittireddu non sembrano giustificarla». Un volume di denaro che se mancasse danneggerebbe la banca qualora, come dichiarano i cittadini, dopo la chiusura tutti i correntisti di Ittireddu estinguessero i propri conti. Al momento, però, la decisione dell’azienda è q trasferire i conti di Ittireddu a Mores e installare uno sportello Atm, che ora manca. «Siamo consapevoli – dicono i cittadini - che il presente è rappresentato dall’utilizzo del computer e delle app, ma è altrettanto vero che nulla potrà sostituire il rapporto diretto. Né è valutabile in termini di tempo e dunque economici che cosa comporti per gli utenti fare lunghe file a Ozieri o a Mores, file che non saranno certamente ridotte dall’installazione di un bancomat». Occorre mantenere il servizio, quindi, poiché è «essenziale per la comunità che fin dalla creazione dei celebri monti granatici, ha mostrato una forte fedeltà nei confronti del vostro istituto», scrivono i cittadini di Ittireddu.(b.m.)

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