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Sassari, truffa da 150mila euro a un medico

Gianni Bazzoni
Sassari, truffa da 150mila euro a un medico

Un 52enne sassarese con diversi precedenti scoperto e denunciato dalla Finanza. Il pensionato era stato minacciato

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SASSARI. Ha truffato un anziano medico sassarese sofferente per patologie neurologiche e gli ha portato via circa 150mila euro. L’uomo - un sassarese di 52 anni, con precedenti specifici - è stato individuato dagli investigatori della Guardia di finanza della compagnia di Sassari che lo hanno denunciato per truffa aggravata. Il sostituto procuratore della Repubblica Maria Paola Asara, dopo avere esaminato il materiale raccolto dai finanzieri ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per il 52enne. L’accusa è di truffa aggravata.

L’attività delle fiamme gialle era partita dopo la denuncia dei figli del medico ottantenne che si erano resi conto della grave situazione in cui si trovava il genitore. Impaurito (era stato anche minacciato dal truffatore) e disorientato per via della malattia e delle continue pressioni esercitate dal 52enne già protagonista di azioni gravi nei confronti di persone anziane e indifese, il medico in pensione è riuscito comunque a fornire indicazioni fondamentali per indirizzare le indagini in una precisa direzione. Sulla base degli elementi raccolti, i finanzieri della compagnia di Sassari guidati dal capitano Paolo Saladino hanno ricostruito gli episodi della truffa messa a segno nel periodo compreso tra il mese di settembre del 2017 e l’agosto del 2018. Dalle verifiche è emerso che il 52enne si era fatto consegnare, in diverse occasioni, circa 150mila euro per la ristrutturazione di alcuni immobili, in realtà mai posseduti, promettendone la restituzione una volta vendute le abitazioni che - a suo dire - erano già state opzionate dagli acquirenti.

Il truffatore era riuscito a ottenere la fiducia dell’anziano millantando l’appartenenza alle forze di polizia e la dosponibilità di denaro e titoli, abitazioni di prestigio in Costa Smeralda e numerosi quadri d’autore (oltre 200), presentando al pensionato documentazione falsa per carpirne la buona fede .

Alla richiesta di restituzione del denaro, il truffatore ha cominciato a intimorire l’anziano minacciando ritorsioni e invitandolo senza mezzi termini a non rendere note le operazioni di cessioni di denaro e altri beni effettuate nel corso di diversi mesi.

Una circostanza che è stata accertata dalla Guardia di finanza e che potrebbe aggravare ulteriormente la posizione del truffatore sassarese.

Il pubblico ministero titolare delle indagini ha richiesto il rinvio a giudizio del truffatore, depositando la documentazione relativa alle indagini. L’operazione di polizia giudiziaria si inserisce nelle attività quotidiane sviluppate dai finanzieri del comando provinciale a tutela della collettività e, in particolare, dei soggetti più deboli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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