Nule, i carabinieri sulle tracce del corpo di Stefano Masala

Stefano Masala

I militari del Ros scavano nel terreno dei Pinna nelle campagne in località Ortisca

NULE. Trentasette ettari di terreno da scandagliare. Praticamente come cercare un ago nel pagliaio ma stavolta, evidentemente, c’è una convinzione in più. Un nuovo impulso che ha spinto la Procura di Nuoro a disporre che venissero riprese le ricerche del corpo di Stefano Masala, il trentenne di Nule scomparso nel nulla il 7 maggio del 2015. Ossia il giorno prima dell’omicidio del giovane di Orune Gianluca Monni.

Due delitti strettamente collegati e per i quali ci sono state già altrettante condanne: quella definitiva di Paolo Enrico Pinna (all’epoca minorenne) a vent’anni di carcere e quella del cugino Alberto Cubeddu all’ergastolo (verdetto confermato di recente in appello). L’area che da due giorni viene setacciata dai carabinieri del Ros di Roma, dai colleghi della compagnia di Bono, del reparto operativo di Nuoro e dai Cacciatori di Sardegna si trova nelle campagne della località “Ortisca”, in un terreno di proprietà della famiglia Pinna.

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