L’evoluzione dell’Asinara: da carcere a Parco

Il ministro dell’Ambiente Costa parteciperà a una delle sedute in programma fino al 12 novembre 

SASSARI. Non ci sarà il ministro dell’Ambiente Sergio Costa alla prima giornata, ma ha già annunciato che interverrà durante le tappe successive dello svolgimento della scuola.

La Scuola di Ecologia ed Economia diretta dal professor Marco Vannini è giunta alla quarta edizione e si apre domani alle 9,30 con i saluti del commissario straordinario del Parco nazionale dell’Asinara Gabriela Scanu e del direttore Vittorio Gazale. Per la prima volta si svolge in modalità on-line con lezioni e attività formative (due giornate alla settimana) distribuite nel periodo ottobre-novembre 2020. É stata realizzata una piattaforma online (www.seeasinara.it) dedicata a coloro che si iscrivono e che potranno seguire tuti i programmi previsti, mentre alcuni momenti saranno accessibili a tutti e visibili anche nei canali social del Parco (facebook e www.asinarawebmeeting.it), come l’open day di domani 9 ottobre che oltre a Roberto Costanza ha come relatori Alberto Alberti, Lorenzo Fioramonti e Enrico Giovannini. La scuola prevede interventi, filmati, discussioni aperte sui temi chiave della misurazione e protezione del capitale naturale e dei servizi ecosistemici. Gli interessati devono compilare on-line il modulo di iscrizionee verranno ammessi massimo 50 partecipanti. I prossimi appuntamenti della scuola sono in programma il 19 ottobre con la sessione parallela di economia e di ecologia con un richiamo il 22 ottobre. Poi il 26 ottobre, il 3 e 4 novembre e la conclusione il 12 novembre.

L’eco-rendiconto relativo all’Area marina protetta e inserito nelle pagine del Rapporto sullo stato del capitale naturale in Italia dell’Asinara viene presentato ogni anno. I massimi valori energetici si riscontrano nelle biocenosi maggiormente strutturate come le praterie a Posidonia oceanica, le associazioni ad alghe infralitorali ed il coralligeno di profondità. La fruizione e l’utilizzo di questi ambienti comporta un costo ecologico ed economico - causato ad esempio dalle attività di pesca, dalla balneazione, dalla nautica, dalla subacquea - che deve essere valutato e monitorato. Quindi il calcolo finale, una sorta di bilancio integrato ecologico-economico dei costi e dei benefici associati alla fruizione dell’AMP, consente in definitiva di stabilire e di monitorare l’attività di gestione dell’area protetta. Nel caso dell’Asinara il bilancio energetico è sempre positivo. (g.b.)



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