Sassari, cedimento in viale Trento: la palla passa ad Abbanoa

Nessun crollo nel tunnel che attraversa il terrapieno, le verifiche si spostano sulla rete fognaria

SASSARI. Il tunnel lungo 74 metri che attraversa il terrapieno di viale Trento non mostra segni di cedimento. Con oltre cent’anni di vita sembra aver retto più che bene all’ondata di piogge e liquami. Quindi la parola passa ad Abbanoa che dovrà verificare se ci siano perdite lungo la condotta fognaria sotto il piano stradale del viale. Solo così si potranno attribuire con certezza le cause del cedimento del rilevato che il 24 settembre scorso ha messo in allarme la città e portato alla chiusura per motivi di sicurezza del traffico veicolare e pedonale in viale Trento.

L’ispezione condotta ieri mattina nel cunicolo dall’impresa Leonardo Spada incaricata dall’amministrazione comunale ha, infatti, evidenziato la buona tenuta della struttura idraulica per tutta la lunghezza. Nessun crollo lungo il percorso, ma a una trentina di metri dal pozzetto nel parcheggio “Santi Angeli” che si affaccia su via Matta, la volta è infradiciata. Probabilmente dalla massa d’acqua che si è riversata quando è scoppiato il collettore fognario. Sul soffitto i tecnici dell’impresa hanno trovato incastrato un mattoncino Lego, pressato dalla violenza dell’ondata di reflui. Un piccolo crollo, invece, nell’altro pozzetto sul posteggio del Fosso della Noce. Però potrebbe essere anche una maldestra “tombatura” fatta in occasione della realizzazione dei parcheggi.

Nel pozzetto di via Matta gli operai si sono calati con una sonda perlustrando a lungo il canale, che è rimasto lo stesso dai primi anni dello scorso secolo, quando venne giustamente costruito proprio per convogliare le acque del rio San Giovanni che partivano da quella che ora è la zona di via Oriani.

All’ispezione hanno partecipato il vicesindaco Gianfranco Meazza con Fabio Spurio, dirigente del settore comunale Lavori pubblici e Manutenzioni, Fabio Spurio, e Simone Pilo, responsabile del distretto di Abbanoa, che hanno seguito passo per passo il lavoro della squadra.

«Se non abbiamo certezza sulle cause dello smottamento del viale, non possiamo progettare un intervento – ha spiegato Gianfranco Meazza, che è anche assessore ai Lavori pubblici –. Ora mi sembra escluso che il cedimento del viale sia originato dal collassamento del tunnel e perciò si dovrà indagare su un altro fronte, quello cioè delle condotte fognarie che corrono al di sopra del cunicolo».

Abbanoa si dovrà fare quindi carico di verificare con urgenza le condizioni delle tubature fognarie. Due anni fa la società che gestisce il servizio idrico aveva eseguito un intervento di sostituzione delle condotte per una quarantina di metri. In quell’occasione era stata ispezionato anche la parte restante, ma non erano state trovate falle.

Sulla rete fognaria la competenza esclusiva è di Abbanoa, mentre sui canali che raccolgono le acque bianche spetta al Comune intervenire.

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