Ittiri, ai domiciliari dopo la coltellata evade ma lo arrestano

ITTIRI. Aveva lasciato il carcere di Bancali qualche giorno fa, dopo quattro mesi di detenzione per aver accoltellato un compaesano.Ma Pietro Solinas, il 52enne di Ittiri arrestato il 25 giugno...

ITTIRI. Aveva lasciato il carcere di Bancali qualche giorno fa, dopo quattro mesi di detenzione per aver accoltellato un compaesano.Ma Pietro Solinas, il 52enne di Ittiri arrestato il 25 giugno scorso con l’accusa di tentato omicidio, non poteva muoversi dalla sua abitazione, avendo ottenuto dal giudice delle indagini preliminari Carmela Rita Serra gli arresti domiciliari.

Ieri però i carabinieri del paese lo hanno sorpreso fuori di casa, non lontano dalla residenza del 46enne cui a giugno aveva inferto una coltellata. Per lui sono scattate immediatamente le manette e stamattina, difeso dall’avvocato Piero Bertorino, comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.

A fine giugno, quattro giorni prima di finire in carcere, in mezzo alla strada aveva sferrato un fendente all’improvviso e la lama aveva raggiunto la gola di un compaesano di 46 anni causandogli una ferita all’altezza della giugulare. Solo qualche millimetro e non ci sarebbe stato più niente da fare per la vittima dell’aggressione che - grazie anche alla sua prontezza nell’evitare la coltellata - se l’era cavata con una ferita al collo. L’aggressore era scappato ma era stato identificato più tardi dai carabinieri che gli avevano trovato ancora addosso il coltello a scatto utilizzato nel corso dell’aggressione avvenuta in pieno centro a Ittiri. Dopo i primi accertamenti, considerata la trascorsa flagranza Pietro Solinas, 52 anni, con diversi precedenti, era stato denunciato per il reato di tentato omicidio.

Nel frattempo i militari della stazione di Ittiri, guidati dal maresciallo Tomaso Disi avevano completato le indagini e depositato il rapporto in Procura a Sassari. Quattro giorni dopo erano scattate le manette. L’episodio si era verificato per strada, domenica intorno alle 16, a poca distanza dall’abitazione sia del ferito che dell’aggressore. Vecchi problemi mai superati e contrasti anche con altri componenti della famiglia. Dopo uno scambio di battute con toni sempre più accesi, Pietro Solinas aveva estratto dalla tasca un coltello a scatto con il quale aveva cercato di colpire il vicino di casa alla gola. (l.f.)

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