Ladri in parrocchia a Bancali: rubato il crocifisso

Don Antonio: un pezzo prezioso per la fede. È il quarto furto

SASSARI. Lunedì mattina la brutta sorpresa: il prezioso crocifisso per la celebrazione eucaristica era scomparso. E così la parrocchia di san Gavino martire di Bancali, fa i conti con un altro furto, l’ennesimo. «Io e tutti i parrocchiani – ha commentato don Antonio Serra che da dieci anni guida la piccola chiesa con un impegno e una dedizione fuori dal comune – siamo profondamente addolorati. È la quarta volta che avviene un episodio increscioso come questo. Anche questa volta avremmo preferito parlare della parrocchia voluta da padre Manzella, per aggiornare le persone sulla realizzazione del nuovo oratorio, invece tristemente ci troviamo a parlare di questa notizia». Quel crocifisso aveva un grandissimo valore per don Antonio e per tutta la comunità. «Era stato realizzato come una icona, dipinto su entrambi i lati, in modo che sacerdote e fedeli contemporaneamente potessero contemplarlo durante la celebrazione, e realizzato da un ragazzo ospite della comunità Cenacolo di suor Cornelia dopo numerose ore di preghiera innanzitutto e di lavoro poi. Un pezzo prezioso per la fede».

Anche questo crocifisso, come tanti altri oggetti in questi anni, è stato ottenuto con grande sacrificio: «Goccia dopo goccia, i fedeli della parrocchia hanno dotato la chiesa di tutto ciò che è necessario per la celebrazione liturgica e ora si vedono privati, da chissà quale vandalo, della croce per la celebrazione eucaristica. Si spera che il furto, vista la bellezza della croce, sia stato motivato solo da un grave atteggiamento cleptomane e non da intenti sacrileghi – dice don Antonio – Un ulteriore segno del grande disagio che in questo momento storico il popolo sta vivendo e che non solo squalifica chi lo ha compiuto, ma impoverisce una piccola parrocchia di borgata già di suo carente di strumenti e possibilità». (na.co.)
 

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