Fermate sospese, appello a Todde
Il consigliere Gian Franco Satta chiede alla Regione di intervenire su Arst e Anas
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SORSO. Il caso della linea Arst Sassari-Castelsardo approda tra i banchi del consiglio regionale. Nei giorni scorsi il consigliere Gian Franco Satta (Progressisti) ha presentato un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, per sollecitare il ripristino delle fermate sospese lungo la fascia costiera di Sorso. In particolare, le fermate sospese dal 17 novembre sono cinque e si trovano ai bordi della strada statale 200: due nel rettilineo di Marritza (una è davanti al distributore di carburanti), la Tonnara, Pedras de fogu e Peruledda.
L’Arst aveva comunicato la decisione ai sindaci di Castelsardo e Sorso denunciando problemi di sicurezza. O meglio, la questione è stata posta dall’Anas, ente proprietario della strada, all’Arst. Che a cascata ha deciso di interrompere il servizio. In pratica i pullman seguono l’itinerario previsto, ma non effettuano fermate nella zona. Una vera beffa per lavori e cittadini che vivono nelle aree interessate limitrofe. Non a caso, nelle scorse settimane nel piazzale del bar della Tonnara è andata in scena una manifestazione di protesta, animata dai residenti della fascia costiera e dagli amministratori dei due Comuni su cui ricade il disservizio. Secondo il consigliere la sospensione delle fermate costituisce «un disservizio importante per tutti i residenti in quell’area che vedono limitato il proprio diritto ad usufruire dei mezzi di trasporto pubblico per assolvere alle esigenze quotidiane più basilari, come fare la spesa o recarsi nelle farmacie, in un contesto privo di alternative disponibili».
«La sospensione delle fermate – scrive ancora Satta a Todde – preclude di fatto a quei cittadini di poter usufruire della linea servita da Arst in quanto limita la loro possibilità di accedere al servizio nei pressi delle loro abitazioni obbligandoli a percorrere fino a 4 chilometri per raggiungere la prima fermata disponibile, peraltro su una strada priva di percorsi pedonali e di illuminazione». Per questo motivo il consigliere regionale dei Progressisti chiede all’assessore Todde di interessando del problema l’Arst e l’Anas per il ripristino delle fermate in sicurezza. (s.sant.)
L’Arst aveva comunicato la decisione ai sindaci di Castelsardo e Sorso denunciando problemi di sicurezza. O meglio, la questione è stata posta dall’Anas, ente proprietario della strada, all’Arst. Che a cascata ha deciso di interrompere il servizio. In pratica i pullman seguono l’itinerario previsto, ma non effettuano fermate nella zona. Una vera beffa per lavori e cittadini che vivono nelle aree interessate limitrofe. Non a caso, nelle scorse settimane nel piazzale del bar della Tonnara è andata in scena una manifestazione di protesta, animata dai residenti della fascia costiera e dagli amministratori dei due Comuni su cui ricade il disservizio. Secondo il consigliere la sospensione delle fermate costituisce «un disservizio importante per tutti i residenti in quell’area che vedono limitato il proprio diritto ad usufruire dei mezzi di trasporto pubblico per assolvere alle esigenze quotidiane più basilari, come fare la spesa o recarsi nelle farmacie, in un contesto privo di alternative disponibili».
«La sospensione delle fermate – scrive ancora Satta a Todde – preclude di fatto a quei cittadini di poter usufruire della linea servita da Arst in quanto limita la loro possibilità di accedere al servizio nei pressi delle loro abitazioni obbligandoli a percorrere fino a 4 chilometri per raggiungere la prima fermata disponibile, peraltro su una strada priva di percorsi pedonali e di illuminazione». Per questo motivo il consigliere regionale dei Progressisti chiede all’assessore Todde di interessando del problema l’Arst e l’Anas per il ripristino delle fermate in sicurezza. (s.sant.)
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