Quando il tempo è sospeso in un calice di vermentino

Iniziativa di solidarietà della Costadoria: un brindisi per uno scatto sui social «Regaliamo il nostro vino per contribuire a far girare l’economia locale»

VALLEDORIA. Sarebbe bello riuscire a sospendere il tempo in un periodo difficile. Soprattutto in questo difficile periodo. Così la Cantina Costadoria di Valledoria, lancia un’iniziativa natalizia di festa e solidarietà. Si chiama “Tempo Sospeso”, è dedicata agli esercenti di prossimità e non vuole confondersi con la classica offerta “promo” di Natale: «Il nostro obiettivo è anche più ambizioso. Ci siamo ripromessi di provare a fermare il tempo e regalare quella sensazione di piacere che si prova nel degustare un buon calice di vino, quella esperienza di distacco temporaneo dalle pressioni della vita in questo preciso momento storico. Come? Immettendo nel mercato gli strumenti necessari per chiunque ne voglia usufruire» dice Alessandro Canu, Ceo dell’azienda e ideatore dell’iniziativa.

Promotori del tempo sospeso sono tutti quegli esercenti che proprio nel periodo natalizio vedono uno spiraglio di risalita dopo il periodo buio: «Abbiamo pensato che il periodo di Natale, che tendenzialmente rappresenta la risalita, la chiusura in bellezza, fosse quello giusto per fare rete con chi ci sta provando. Per premiarli, nel nostro piccolo, alla nostra maniera» spiega Amir Gharizadeh, socio fondatore e direttore marketing. Funziona così: «Come atto di vicinanza agli esercenti coraggiosi, regaleremo loro una fornitura di vino. L’esercente promotore poi, regalerà a chi riterrà opportuno una bottiglia o un calice di vino». La rete dei CostadoriaPoint è diffusa in tutta la Sardegna, ma promotori del “Tempo Sospeso” si trovano anche a Milano, Londra, New York, in aggiunta ad una trentina di hotpoint sparsi nel territorio regionale e in continuo aggiornamento. Non si tratta solo di luoghi deputati istituzionalmente alla vendita o alla mescita del vino, ma anche alla cultura, fra cui alcune librerie e un teatro. In cambio Costadoria chiede unicamente che l’esperienza di tempo sospeso, ovunque essa avvenga sia immortalata in uno scatto o un video e postata sui social accompagnandola con due doverosi tag: uno per l’azienda vitivinicola e l’altro per l’esercente promotore. “Un do ut des” a costo zero, in restituzione di tempo.

Il vino è un pluripremiato vermentino Doc, quasi un biglietto da visita per la giovane azienda i cui vitigni si affacciano nella foce del Coghinas: «Ovviamente non avrebbe senso nascondersi, avremo anche dei risultati in termini di marketing. Con questa iniziativa puntiamo a creare una rete virtuosa e farci conoscere. Abbiamo però pensato in concerto con Altrove, agenzia creativa che lavora con noi, che la maniera più efficace per stare vicini a questi piccoli motori dell’economia locale fosse regalare un qualcosa di inestimabile valore: il tempo». (red.sas.)

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