Il Città di Ozieri per i cori sarà online

Un convegno sostituirà il premio biennale di canto tradizionale sardo

OZIERI. Rinvio doveroso, vista l’emergenza Covid, per la XV edizione del Premio Biennale Città di Ozieri per Cori tradizionali sardi che avrebbe dovuto tenersi a fine anno, ma è già in fase di organizzazione un grande evento online: un convegno dal titolo “Il ruolo del canto tradizionale sardo e della lingua sarda nella filiera dell’educazione musicale diffusa”.

La data non è ancora stata stabilita, ma l’evento sta prendendo forma e, come annunciano gli organizzatori, sarà un appuntamento di ampio respiro che analizzerà il ruolo attuale del canto tradizionale come veicolo ancora più che valido di conoscenza. «Di fronte alla contaminazione ormai dilagante in non pochi cori delle strutture musicali peculiari della nostra isola – spiega il segretario e ideatore della Biennale Antonello Lai –, Ozieri si è sempre erta a difensore dell’identità culturale dei sardi e della lingua sarda, della quale la musica è il più efficace strumento di veicolazione».

Per svolgere questo suo ruolo la Biennale ha creato dal 2013 una scuola per armonizzatori e direttori di cori, con corsi di formazione per nuovi maestri nel rispetto della tradizione «ma con una vena innovativa – spiega il presidente del prestigioso concorso Pinuccio Aini – che conduce la polivocalità della Sardegna verso un futuro ricco di composizioni ed eventi».

Un impegno onorato da 35 anni, con idee sempre nuove ma con fortissime radici nella tradizione. «La dimensione didattica è il lievito madre della cultura – dice il coordinatore della giuria del premio e anima pentagrammatica della Biennale, Antonio Deiara –, permette di crescere e di passare il testimone alle nuove generazioni. Fa riflettere il fatto che quest’anno anche Paolo Fresu abbia lanciato un’iniziativa nelle scuole a favore del jazz ed è importante che non si tratti del solito auto-colonialismo musicale».(b.m.)

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