La casa dell’artigianato alla Fondazione Nivola

Il Comune affida la cura di spazi espositivi e commerciali del Padiglione  La collaborazione andrà avanti fino all’attesa apertura del museo regionale

SASSARI. Mostre e eventi, design e arte, uno spazio espositivo commerciale dedicato ai prodotti dell’artigianato sardo. E ancora convegni e pubblicazioni, seminari formativi, incontri e laboratori. Prenderà presto vita il Padiglione Tavolara. Che, nell’attesa di diventare un museo regionale per l'artigianato ed il design, verrà affidato dal Comune alla Fondazione Nivola, nata nel 1990 per iniziativa della Regione, del Comune di Orani e della famiglia dell’artista. Fondazione che gestisce il museo e il parco dedicato allo scultore nel comune barbaricino, ma si occupa più in generale dell’arte contemporanea, attraverso attività espositive, di ricerca e di divulgazione.

Una decisione maturata, recita la delibera di giunta approvata lo scorso 22 dicembre, perché: «Il Comune intende assumere, nelle more della realizzazione del Museo per l'artigianato ed il design, la cui attuazione risulta particolarmente complessa ed articolata, un ruolo attivo nella gestione pro tempore del Padiglione dell’Artigianato al fine di renderlo fruibile al pubblico in occasione di eventi e attività specifiche volte a rafforzare i legami identitari con il territorio, a creare nuove sinergie e opportunità di crescita e sviluppo con il contesto culturale esistente».

Si parte dunque, con Palazzo Ducale che dà gambe all’accordo siglato con l’assessore regionale agli Enti locali e finanze Quirico Sanna a settembre, che sanciva il comodato d’uso gratuito decennale (prorogabile) per la gestione del museo, ma dava a Palazzo Ducale anche l’immediata gestione pro tempore degli spazi, per l’apertura al pubblico dell'edificio e la promozione di eventi culturali e mostre di carattere estemporaneo. Impegno “pesante”, che l’amministrazione comunale ha deciso di condividere con la Fondazione Nivola, presieduta da Giuliana Altea e diretta da Antonella Camarda. La strada scelta è la stipula di una convenzione, la cui bozza è stata approvata nella delibera del 22 dicembre, con la “Nivola” che avrà la direzione scientifica e curerà l’organizzazione dell’attività espositiva e la promozione di iniziative culturali, previste nel Padiglione Tavolara, ma curerà anche uno spazio espositivo commerciale da allestire nei locali al piano terra. E il Comune che parteciperà attraverso un cofinanziamento, in regime partenariale, nel limite delle risorse disponibili garantite dal finanziamento regionale e della Fondazione di Sardegna per la gestione del Padiglione. La Fondazione Nivola si impegna inoltre a cofinanziare il progetto con beni e servizi per l’attuazione del programma espositivo, assicurandone in particolare la curatela, il coordinamento organizzativo, la gestione dei social media e la comunicazione, l’assistenza alla progettazione allestimenti e la formazione del personale addetto all’accoglienza e alla mediazione. La convenzione avrà una durata di due anni con decorrenza dalla data della sua sottoscrizione e comunque sino all’apertura del Museo regionale per l’Artigianato e il Design.

Dell’istituzione del museo regionale nella struttura nel cuore dei Giardini Pubblici si parla da quindici anni. E il Padiglione Tavolara, dopo il restauro, è stato “inaugurato” in tre occasioni diverse in attesa di diventare davvero un museo. Ora finalmente si è arrivati alla stretta finale di un progetto che ha trovato nel suo percorso una serie di ostacoli ma che proprio quest’anno, grazie alla volontà dei protagonisti, sta vedendo la conclusione.



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