La difesa ribatte: richieste severe, c’è molto da discutere

Ieri mattina in aula hanno discusso anche alcuni avvocati della difesa. Il processo, che si è protratto fino al pomeriggio, è stato poi rinviato a metà febbraio e in quella data la parola passerà ai...

Ieri mattina in aula hanno discusso anche alcuni avvocati della difesa. Il processo, che si è protratto fino al pomeriggio, è stato poi rinviato a metà febbraio e in quella data la parola passerà ai difensori del notaio Maniga: Nicola Satta e Gianluigi Mastio.

Ed è stato proprio Satta a commentare le conclusioni cui è pervenuto il pubblico ministero: «Richieste sicuramente molto severe ma spiace constatare che chi ha discusso oggi non sia entrato nel merito del processo. Non si è tenuto conto di quanto nel processo c’era e andava discusso. Parliamo di un’istruttoria dibattimentale durata anni».

L’avvocato Giuseppe Lepori, che insieme al collega Mura difende Mondelli ha sottolineato un aspetto nella sua arringa: «Si dà per certa l’attività distrattiva, eppure nel fascicolo manca un elemento fondamentale: non sappiamo cioè a quanto ammontasse il valore dei beni riconducibili alla holding Mondelli. E di conseguenza non può essere accertato il danno ai creditori». A respingere tutte le accuse sono stati anche gli avvocati delle altre 4 imputate che hanno messo in luce l’assoluta estraneità delle loro assistite rispetto ai reati contestati. (na.co.)

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