Sempre meno pedoni investiti

Efficace la campagna “Smartphone zombie”: dal 2016 diminuiti del 42 percento

SASSARI. Prima città d’Europa a dichiarare apertamente guerra agli “smartphone zombie” con campagne ripetute ogni anno, Sassari ora può dire che i suoi pedoni stanno finalmente prendendo coscienza della pericolosità di camminare con gli occhi puntati sullo schermo del cellulare invece che verso la strada.

I vigili urbani di Sassari per primi nel 2017 avevano provato a risvegliare giovani e anziani distratti, riportandoli alla brusca realtà di un verbale da 17 euro. Nel 2020 sono state 38 le sanzioni agli zombie dello smartphone elevate dagli agenti del comando di via Carlo Felice. La campagna messa in campo con il supporto di artisti locali e indirizzata principalmente agli studenti funziona. Dal 2016 allo scorso anno i pedoni coinvolti in incidenti stradali sono diminuiti del 42 percento.

Tre anni fa la notizia delle prime multe agli “smartphone zombie” era stata ripresa da numerose testate nazionali, dai telegiornali e aveva varcato anche i confini della Penisola. In città era arrivata addirittura una troupe dalla Francia per girare un ampio servizio sul caso Sassari.

Anche quest’anno il comando della polizia locale ha chiesto una mano ad alcuni artisti sassaresi per sensibilizzare i più giovani sul tema della sicurezza stradale e per metterli in guardia sui rischi del consumo di alcol e droghe. Il percorso di sensibilizzazione contro l’uso di sostanze stupefacenti era partito nelle scuole con incontri, che creavano dibattito e confronto sul tema, e avevano coinvolto oltre 800 studenti. La pandemia ha però fermato gli appuntamenti e così la Polizia locale ha deciso di rimodulare il progetto, creando i video che vedono impegnati Pino e gli Anticorpi, Alessandro Gazale ed Edoardo Pinna. (l.f.)

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