Traffico e rischi a Predda Niedda

La zona industriale si conferma anche nel 2020 l’area urbana con il maggior numero di sinistri

SASSARI. Nell’anno del vertiginoso calo degli incidenti stradali e delle vittime della strada - determinati dal lungo periodo del lockdown - c’è un punto fermo su cui ormai da anni i sassaresi non devono avere dubbi. La zona più a rischio della città per la circolazione stradale si conferma anche nel 2020 quella industriale di Predda Niedda.

Il dato è emerso dal meticoloso lavoro di raccolta dati dell’Ufficio infortunistica stradale, raccolto nel report annuale del comando della polizia locale di Sassari, presentato nei giorni scorsi alla stampa dal comandante Gianni Serra e dal sindaco Nanni Campus.

La vie in assoluto più insidiose per chi si trova al volante sono ancora viale Porto Torres e via Predda Niedda, che lo scorso anno hanno fatto registrare rispettivamente 32 e 27 incidenti, confermando il dato del 2019, quando erano stati 44 e 34.

Tra le strade urbane il triste primato, che nel 2019 apparteneva a viale Umberto con 25 sinistri (l’anno scorso scesi a 9), nel 2020 è toccato a corso Pascoli, che con i 18 sinistri ha quasi eguagliato i 19 dell’anno precedente.

Insidiosa anche l’asse via Amendola-via Napoli che lo scorso anno ha contato ben 24 tra tamponamenti e investimenti. Pericolose anche via Budapest e via Buddi Buddi che nell’anno appena concluso si sono confermate nella parte alta della classifica con 13 e 12 scontri tra autovetture contro i 15 e i 16 del 2019.

Sono stati in tutto 723 gli incidenti stradali rilevati dalla polizia locale nel corso dell’anno passato, contro i 1008 di quello precedente. Tre sono state le vittime della strada, contro le 8 del 2019 e le 7 del 2018 e del 2017. Lo scorso anno sono state 283 gli incidenti che hanno comportato il ferimento di automobilisti e passeggeri sulle strade urbane ed extraurbane del comune, contro li 396 del 2019.

La fascia oraria più pericolosa - hanno accertato gli agenti di via Carlo Felice - si è confermata quella tra le 17.30 e le 19.30, l’orario in cui in tanti escono dagli uffici e dalle aziende dopo una giornata di lavoro.

Solo il 7,4 percento dei sinistri avvenuti lo scorso anno si è verificato con la pioggia, il 15, 7 percento con cielo nuvoloso e ben il 76,9 percento con cielo sereno. A conferma del fatto che la prima causa degli scontri rimane la scarsa concentrazione al volante. Sono stati 153 infatti gli incidenti causati dalla guida distratta e 45 dovuti ad alterazione psicofisica dell’autista. Nel 2020 sono state 369 invece le persone che hanno riportato lesioni sulle strade della città su 1748 persone totali coinvolte in incidenti stradali. La maggior parte di loro, 135 contro i 187 del 2019, ha un’età compresa tra i 41 e i 60 anni. Lo scorso anno sono stati 1121 i veicoli coinvolti nei sinistri stradali, 81 i motocicli, 21 i ciclomotori, 88 gli autocarri, 21 gli autobus e 9 le biciclette.

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