L’Asinara si fa ancora più bella

Quattro milioni per sistemare le strade e alcuni edifici: la Conservatoria sta per dare il via ai lavori

PORTO TORRES. Si avvicina finalmente il momento tanto atteso per dare il via agli interventi di revisione della rete viaria dell’Asinara e soprattutto quelli relativi alla rimozione dell’amianto caduto al suolo a seguito dei crolli di alcuni immobili del Parco nazionale.

Il direttore della Conservatoria delle coste Giovanni Pietro Sanna ha infatti provveduto alla nomina dei due responsabili unici dei procedimenti, così da accelerare tutte le pratiche progettuali necessarie per l’avvio dei lavori finanziati con circa 4 milioni di euro. «Si rimetteranno in sesto una serie di edifici del borgo di Cala d’Oliva – assicura il direttore dell’Agenzia regionale – perché voglio partire, anche se con pochi posti letto, con il progetto di albergo diffuso: i primi interventi riguarderanno l’immobile della “Stecca”, che si affaccia direttamente al mare e che prima della nascita del supercarcere ospitava i pescatori di Camogli. Di seguito il fabbricato di casa Tedde e la struttura dove viveva il parroco dell’Asinara». La prossima settimana è previsto un sopralluogo sull’isola da parte dei dirigenti della Conservatoria, a seguito della quale il direttore Sanna ha assicurato che sarà «in grado di dare il numero dei posti letto con cui si attiverà l’albergo diffuso». L'idea è nei piani dell'Ente parco da diverso tempo, adesso il progetto prende quota con l'annuncio della Conservatoria delle coste. L'obiettivo è quello di creare a Cala d'Oliva un servizio di fruibilità turistica diffusa, trasformando la ricettività dell’ex borgo dei pescatori e renderla così fruibile per tutti i cittadini che vorranno prenotare nei periodi che preferiscono. Per i lavori di revisione della rete viaria dell’isola parco c’è un finanziamento di 1 milione e 500mila euro ed è prevista la messa in sicurezza della strada in cemento lunga 25 chilometri che unisce Fornelli al borgo di Cala d'Oliva. Oltre ai lavori sulla dorsale principale dell’Asinara, anche il restauro del collegamento fra Cala Sabina e Punta Scorno. «Abbiamo la mappatura di tutta una serie di strade malandate a causa delle ultime piogge – aggiunge Sanna -, e dopo il sopralluogo la ditta incaricata avrà la certezza dove è urgente intervenire per il riassetto del manto stradale».

L’auspicio adesso è che gli interventi della Conservatoria all’interno del Parco nazionale possano partire nei mesi che precedono i primo ponti festivi e comunque prima del periodo estivo (emergenza sanitaria permettendo), per una ripresa economica degli operatori delle oltre quaranta aziende che offrono servizi sull’Asinara.

«Oltre alle buone pratiche avviate con la dirigenza dell’Ente Parco, ovvero il direttore Vittorio Gazale e la commissaria Gabriela Scanu– conclude il direttore Giovanni Pietro Sanna –, ho iniziato un rapporto di programmazione con il sindaco di Porto Torres Massimo Mulas per discutere di alcuni degli aspetti che saranno poi portati al tavolo della Comunità del Parco, che dovrebbe riunirsi a breve per sviluppare i temi inseriti all’interno del Piano del Parco».

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