La Nuova Sardegna

Sassari

Il rilancio del mercato tra “ruggine” e design

di Giovanni Bua
Il rilancio del mercato tra “ruggine” e design

Approvato il progetto definitivo di riqualificazione della storica struttura  Acciaio “anticato” e soluzioni all’avanguardia per farne un polo d’eccellenza

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SASSARI. Un nuovo passo verso la riqualificazione del vecchio mercato. Nei giorni scorsi la giunta ha dato il via libera al progetto definitivo, redatto dalla Rti formata dall’architetto Antonio Delogu, la Soia srl e la Dedalo Design. Lo stesso gruppo di professionisti che a ottobre 2019 aveva sbaragliato la concorrenza nella gara di progettazione per la “Rigenerazione sostenibile” della storica struttura di viale Umberto. E che ora si occuperà della progettazione esecutiva, ultimo passo prima della messa a bando dei lavori da quasi 6 milioni di euro che potrebbe arrivare prima dell’estate, con un passaggio necessario anche alla Soprintendenza ai Beni Culturali, perché l'edificio ha valenza storica sia nella facciata di viale Umberto, sia nella pensilina in stile Liberty.

E proprio il continuo rimando tra passato e futuro è la cifra del progetto del Civic center messo in piedi dai giovani professionisti. Un catalizzatore urbano concepito come «un telaio che rammenda la città», che si apre però anche alla sua funzione originaria, con il progetto iniziale che è stato rimodulato per ospitare gli operatori dell’attuale mercato, che a lavori finiti si potranno trasferire nella nuova e allo stesso tempo storica sede.

Saranno realizzate due aree distinte che seguono parallelamente la pensilina Liberty, cuore portante della nuova struttura e ideale “spoletta” tra i fili dell’ordito che idealmente congiungono San Donato e San Sisto, San Nicola, Santa Caterina e Sant’Apollinare. Pezzi del cuore antico della città che, passando dal suo antico mercato, deve riprendere a battere. Le aree saranno destinate rispettivamente a mercato delle carni, al mercato ortofrutticolo con la presenza di bar/caffetteria. La galleria, che collegherà Via Mercato e Viale Umberto sarà costeggiata in entrambi i lati dai box e dagli stalli dell'ex reparto carni con le relative coperture, e nella nuova distribuzione accoglierà il mercato ittico.

Gli interventi sono volti a rendere possibile ed ospitare diversi eventi, per realizzare luoghi di degustazione, promozione dell’enogastronomia di qualità, luoghi di sperimentazione e innovazione nel settore agroalimentare e artigianato, luoghi di aggregazione e di valorizzazione dell'identità culturale della città.

Sotto la pensilina liberty, vero cuore della struttura, ci sono delle aiuole verdi che riprendono l’ordito del telaio. Essenze di olivo, lavanda, mirto, ginepro, rosmarino e lentischio. E poi la grande scalinata, che connette alla piazza soprelevata del nuovo mercato, con una rampa liscia che si mimetizza e si arrampica tra i gradini per consentire l’accesso ai disabili.

Troppa modernità però non può snaturare un luogo così intriso di storia. Quindi la scelta dei materiali gioca molto a creare una suggestione di vissuto. Le facciate e le gallerie interne saranno realizzate con l’acciaio corten, e la sua “eleganza della ruggine”. L’effetto estetico è esattamente questo: sembra ferro arrugginito, logorato dal tempo, sa di antico ma in realtà è qualcosa di estremamente pregiato e moderno: non richiede manutenzione, perché quella patina che sembra ruggine altro non è che un ossido protettivo eterno. Il corten poi viene ulteriormente microforato per riprendere la percezione dell’ordito e richiamare le antioche tele sarde. Le lampade antiche verranno restaurate, così come i vecchi marmi. Anche la facciata su via Mercato resterà immacolata, considerate le prescrizioni della Soprintendenza. E la suggestione principale sarà proprio su viale Umberto. Con il mercato, con la sua struttura arrugginita e traforata, che la notte proietterà le sue luci calde sulla via, di cui promette di diventare il cuore.

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