Tula compie nuovi passi per riqualificare il centro

In via Cesare Battisti rimessi a posto il selciato, l’illuminazione e le fogne Presto si completerà il restauro dell’ex mulino con un piccolo museo del grano

TULA. Passo dopo passo prosegue il lavoro di riqualificazione del centro di Tula che tra interventi di sistemazione, ristrutturazioni e recupero di aree dismesse sta prendendo nuova forma. L’ultima operazione portata avanti dall’amministrazione comunale, costata settantamila euro coperti con fondi di bilancio, ha riguardato il rifacimento di via Cesare Battisti.

In prossimità della chiesa di Sant’Elena è stato rinnovato il fondo che adesso si presenta con un nuovo selciato composto da un’opera incerta di pietre basaltiche anticate interrotte longitudinalmente da due linee parallele di lastre in granito. La soluzione adottata si è rivelata pregevole dal punto di vista estetico, ma anche molto apprezzata dai residenti poiché facilmente calpestabile e si aggiunge a quanto fatto negli anni scorsi nelle adiacenti vie Cavour e Mazzini. L’occasione è stata utile anche per eseguire alcuni lavori di sottoservizio tra cui l’illuminazione pubblica e privata, la separazione delle acque bianche e, in collaborazione con Abbanoa anche il rifacimento del sistema fognario che negli ultimi anni stava creando non pochi disagi ai residenti della via.

«Stiamo operando per rendere più piacevole e accogliente il nostro centro abitato – ha detto il sindaco Gino Satta – e ad aggiungersi alle opere già realizzate ci sarà a breve il completamento dell’area dell’ex mulino». Con un finanziamento regionale complessivo di 250mila euro e la progettazione affidata all’architetto Michele Calaresu, si potrà infatti provvedere alla sistemazione di un’area ceduta da privati all’amministrazione comunale, su cui in passato vi era uno stabile adibito alla molitura del grano. Un primo intervento aveva permesso di ripulire il fondo, demolire le parti fatiscenti e instabili e ripristinare l’area compresa tra via XXV Maggio e via Trieste, mentre a breve saranno affidati i lavori di completamento poiché la gara d’appalto è stata già espletata. Sarà creata una zona verde mentre una parte verrà dedicata alla memoria della molitura del grano e della lavorazione del pane in tutte le sue fasi, con attrezzi, macchinari antichi e fotografie.

Il finanziamento ottenuto dalla Regione è inserito nel piano triennale 2020-2022 delle opere per un totale di oltre sette milioni di euro, tra cui poco più di quattro milioni previsti per l’intervento per il superamento delle problematiche idrauliche del canale coperto “Rio Tula”. Un piano che dovrà essere preso in mano, gestito e portato avanti dalla nuova giunta comunale che verrà fuori dalle prossime elezioni amministrative di quest’anno anche se per ora in paese non ci sono stati segnali evidenti che facciano capire quali saranno gli schieramenti in campo.

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