«Più sicurezza nel centro storico»
Sì del consiglio all’odg di Daniele Deiana (FdI) e il problema arriva in parlamento
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SASSARI. Un’ordine del giorno, presentato da Daniele Deiana di FdI, approvato giovedì in consiglio comunale. Una lettera al prefetto scritta dallo stesso consigliere. Un interrogazione presentata alla Camera dal collega di partito Salvatore Deidda. Oggetto: la criminalità nella parte bassa del centro storico, in particolare modo nell’area compresa tra la zona San Donato, il corso Vittorio Emanuele e via La Marmora. «Dove opera una organizzazione criminale che si sta ramificando. Per sradicare la quale è il momento di risposte decise».
«Negli anni passati, sia nel 2017 che nel 2018 – sottolineano Deidda e Deiana – sono state smantellate alcune vere e proprie organizzazioni criminali, finalizzate alla tratta degli esseri umani, allo sfruttamento della prostituzione e al racket: ciò nonostante, tali interventi non sono comunque stati sufficienti per fermare l'accrescimento degli episodi di violenza e degrado sociale. Inoltre, dal focus realizzato sulla mafia nigeriana in Italia - a cura del Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, pubblicato sul sito del Viminale - si è appreso che l'Italia, per la posizione strategica che riveste nel bacino del Mediterraneo, con la presenza di importanti porti ed aeroporti collegati alle rotte internazionali, è considerata dalla criminalità nigeriana una terra dove poter espandere i propri interessi illegali».
«Per tali ragioni, chiedo al futuro esecutivo di garantire sicurezza nella città di Sassari – spiega Deidda nella sua interrogazione – nonché un supporto maggiore alle nostre Forze dell'Ordine contro la criminalità».
Tra le proposte che l’ordine del giorno di Deiana, approvato in aula con il voto anche di parte delle opposizioni, impegna a mettere in campo: la creazione di un sistema di videosorveglianza integrata, che metta automaticamente a disposizione le immagini private alle forze di polizia per agevolare le indagini, maggiori controlli amministrativi sugli immobili abbandonati e decadenti e in generale sugli affitti in nero nella zona, l’accelerazione dei progetti di rigenerazione del centro. E la richiesta al tavolo dell’ordine e della sicurezza di un aumento delle forze dell’ordine per il controllo del territorio.
«Negli anni passati, sia nel 2017 che nel 2018 – sottolineano Deidda e Deiana – sono state smantellate alcune vere e proprie organizzazioni criminali, finalizzate alla tratta degli esseri umani, allo sfruttamento della prostituzione e al racket: ciò nonostante, tali interventi non sono comunque stati sufficienti per fermare l'accrescimento degli episodi di violenza e degrado sociale. Inoltre, dal focus realizzato sulla mafia nigeriana in Italia - a cura del Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, pubblicato sul sito del Viminale - si è appreso che l'Italia, per la posizione strategica che riveste nel bacino del Mediterraneo, con la presenza di importanti porti ed aeroporti collegati alle rotte internazionali, è considerata dalla criminalità nigeriana una terra dove poter espandere i propri interessi illegali».
«Per tali ragioni, chiedo al futuro esecutivo di garantire sicurezza nella città di Sassari – spiega Deidda nella sua interrogazione – nonché un supporto maggiore alle nostre Forze dell'Ordine contro la criminalità».
Tra le proposte che l’ordine del giorno di Deiana, approvato in aula con il voto anche di parte delle opposizioni, impegna a mettere in campo: la creazione di un sistema di videosorveglianza integrata, che metta automaticamente a disposizione le immagini private alle forze di polizia per agevolare le indagini, maggiori controlli amministrativi sugli immobili abbandonati e decadenti e in generale sugli affitti in nero nella zona, l’accelerazione dei progetti di rigenerazione del centro. E la richiesta al tavolo dell’ordine e della sicurezza di un aumento delle forze dell’ordine per il controllo del territorio.
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