Ticket non pagati all'Ats, l’Agenzia delle entrate batte cassa

Migliaia di cartelle esattoriali inviate per esenzioni sanitarie irregolari: è caos tra gli utenti e disagi negli uffici

SASSARI. Gli avvisi sono migliaia e stanno arrivando nella cassetta delle poste dei contribuenti. Il mittente è l’Agenzia delle Entrate, e già questo non lascia ben sperare, ma è il contenuto a gettare nel panico chi riceve la comunicazione. Si tratta di riscossione crediti per il mancato pagamento del ticket sanitario sulla base di inesatta autocertificazione per gli anni 2011-2012-2013-2014. Esempio: un cittadino che godeva dell’esenzione del ticket per una questione di reddito, magari a metà del 2012 ha trovato lavoro, e il suo Isee è decisamente migliorato. Però ha usufruito ugualmente delle spese sanitarie gratuite per una tac, in quanto non ha aggiornato il reddito. Stesso problema, altro esempio, per malattie invalidanti. Magari lo stato di salute era cambiato, ma il paziente non lo ha dichiarato e ha proseguito con l’esenzione ticket. Ecco, all’Agenzia delle Entrate i conti non sono tornati per migliaia di casi, e ora batte cassa per ricevere i compensi non incassati dalla sanità pubblica. Ora la palla passa agli utenti, che devono dimostrare di aver agito correttamente. Piccolo problema: parliamo anche di dieci anni fa, e ritrovare una ricevuta o un Isee può diventare una missione impossibile. Ecco che una valanga di mail e di telefonate si sta riversando verso la Asl di Sassari, la quale, inondata da questa incombenza, cerca di arginare la portata dei reclami: «Gli operatori degli uffici distrettuali di sportello possono fornire esclusivamente le seguenti informazioni: la motivazione dell’avviso di pagamento ovvero cosa risulta dall’accertamento effettuato dalla Sogei (Società In House del Ministero dell'Economia e delle Finanze deputata ad effettuare i controlli sulla base delle autocertificazioni attestanti il diritto all'esenzione del ticket per motivi di reddito/disoccupazione/pensione, incrociandoli con l'elenco dei beneficiari di prestazioni sanitarie). L’elenco delle prestazioni sanitarie usufruite in regime di esenzione con i relativi importi. L'autocertificazione che risulta sul Sistema TS (Progetto Tessera Sanitaria)». In sostanza gli operatori della Asl non possono "sanare" una situazione debitoria nata da autocertificazioni non risultate conformi, come parrebbe dai suddetti controlli, né possono cancellare gli avvisi di pagamento dell'Agenzia delle Entrate: «Possiamo solo procedere ad effettuare la chiusura a sistema della situazione debitoria qualora gli utenti siano in grado di dimostrare, con l'invio delle ricevute di avvenuto pagamento alle mail dedicate, di aver già corrisposto le somme dovute. Si sottolinea, inoltre, che presso la sede legale dell’Ats Sardegna, situata in piazza Fiume a Sassari, non esiste alcun Ufficio Sanzioni. Pertanto, la richiesta di informazioni deve essere rivolta esclusivamente agli uffici distrettuali (ex Sau) competenti per territorio per via telematica o per via telefonica. A causa dell'emergenza pandemica da Covid-19, infatti, i cittadini non possono recarsi negli uffici di sportello, salvo previo appuntamento».



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