Lite coi vigili urbani, udienza ad aprile

Slitta il processo contro la coppia che nel primo lockdown non fornì le generalità

SASSARI. Avrebbe dovuto aprirsi ieri mattina il processo che vede imputata una coppia di coniugi che durante il primo lockdown fu protagonista di una lite con la polizia locale di Sassari a cui rifiutò di fornire le generalità. Una pattuglia aveva fermato una donna che si trovava in via Ugo La Malfa in tuta da ginnastica senza la necessaria giustificazione. «Sono andata all’edicola», aveva detto ai vigili. Ma l’edicola era chiusa. Ne scaturì uno scontro verbale, con la signora che non voleva fornire i documenti e il marito che scese di casa dopo aver ricevuto la telefonata della moglie. La situazione – ripresa dagli smartphone di alcuni residenti – degenerò: prima le urla, poi un ufficiale diede una ginocchiata, il marito della donna finì a terra e, per ultimo, lei salì sull’auto della polizia locale e venne portata in comando. La vicenda si concluse con la denuncia della coppia (per il rifiuto di fornire le generalità) e di un ufficiale della polizia locale che finì indagato per abuso d’ufficio, calunnia, falso ideologico e lesioni. Ma quest’ultima posizione è stata archiviata di recente dal pubblico ministero Giovanni Porcheddu il quale ha stabilito che «i mezzi di coazione utilizzati dalla polizia municipale sono stati posti in essere nell’esercizio dell’adempimento di un dovere, sussistendo la necessità di vincere l’ostacolo costituito dalla condotta del marito della signora che si era energicamente opposto all’accompagnamento per l’identificazione della moglie». Lo stesso pm aveva invece disposto la citazione diretta a giudizio per i due coniugi (difesi dagli avvocati Nicola Lorusso e Stefano Zafferano). L’udienza è stata rinviata ad aprile.

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