«Cartelle “pazze”? Colpa del Comune»

Alghero, sale di tono la polemica sulla riscossione dei tributi La Step replica al sindaco: bastava rinnovare la concessione

ALGHERO. «Facciamo il lavoro per il quale abbiamo firmato un contratto. E se il Comune avesse deciso di rinnovare l’impegno invece che interromperlo, le cose sarebbero andate diversamente». È questo il senso di una lunga lettera di risposta che la Step, tramite uno studio legale, milanese, ha inviato al sindaco Mario Conoci, dopo la dura lettera aperta nella quale il primo cittadino criticava l’operato della Step nella riscossione dei tributi in questo ultimo periodo.

Il servizio, come è noto, dal 9 di questo mese ritornerà al Comune attraverso la Secal, ma la Step respinge al mittente le accuse di voler tartassare i cittadini: «Il presunto impatto sociale negativo è imputabile solo al rifiuto del Comune di ampliare la durata del rapporto – si legge nella lettera –, che ci ha costretto a eseguire tutte le prestazioni entro il ristretto termine di scadenza della concessione, risultando altrimenti inadempiente». «Le disposizioni emergenziali che hanno sospeso o differito l’attivazione delle procedure di accertamento tributario o riscossione coattiva – aggiunge la Step –, assieme a talune decisioni assunte unilateralmente a livello comunale, hanno ridotto, rispetto a quanto contrattualmente pattuito, l’arco temporale a disposizione per svolgere le attività in concessione». Sulle cartelle per l’annualità 2020, contestate dal sindaco, la Step ribatte che rientra nell’accordo tra le parti e quindi è lecita ed è in più «assolutamente doverosa dal momento che l’attività di accertamento non presenta alcuna discrezionalità». «È infondato inoltre – aggiunge – che si sia impedito, o reso difficoltoso il ravvedimento operoso, tenuto conto che la facoltà è per legge esercitabile solo qualora non sia iniziata una procedura accertativa». E «proprio per trovare una ragionevole soluzione ai problemi generati dalle decisioni comunali, già l’8 settembre 2020 al Comune è stata proposta la proroga o la rinnovazione della concessione. Tramite la nostra attività inoltre il Comune ha potuto recuperare 5 milioni grazie ai quali ha potuto ridurre le tariffe Tari».

La lettera si conclude poi con la Step che respinge le accuse di aggressività nei confronti dei contribuenti con il solo fine «della massimizzazione del profitto di impresa» e di essersi «adoperata in molteplici occasioni supportando fattivamente i contribuenti» e afferma di essere vittima «di altrui condotte non conformi alla legge rispetto alle quali formuliamo ogni riserva».

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