Incendio all’Argentiera a rischio anche il museo

Distrutta la struttura in legno della “tramoggia” accanto alla antica laveria Provvidenziale intervento dei vigili del fuoco. Indagano i carabinieri, rogo doloso

SASSARI. Il fuoco si è fermato a un passo dal Museo della miniera, quello che coniuga conoscenza, memoria e cultura: bastava ancora qualche minuto e se le fiamme si fossero spinte avanti fino a una grossa trave il “passaggio” sarebbe stato rapidissimo e l’incendio avrebbe causato una danno inestimabile sotto il profilo storico e culturale. Sicuramente il merito va ai vigili del fuoco - arrivati con squadre del comando provinciale e del distaccamento di Porto Torres - che sono riusciti a circoscrivere il rogo e poi a spegnerlo.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14.15: alcuni residenti del borgo dell’Argentiera hanno visto il fumo e le fiamme levarsi dalla zona della laveria dell’antica miniera, esattamente nell’area della “tramoggia” (il luogo dove venivano sistemati i materiali prima di essere trasferiti in laveria). Immediato l’allarme. Ed è cominciata una corsa contro il tempo per cercare di fermare l’avanzata del fronte del fuoco: sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Palmadula, i vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale di Sassari e la squadra della Protezione civile comunale. La struttura in legno (formata da pilastri e travi di sostegno) è andata completamente distrutta e i danni sono importanti, ma la notizia positiva è che i vigili del fuoco hanno bloccato le fiamme prima che potessero raggiungere il museo che è esattamente lì accanto. Scampato il pericolo, sono cominciate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dello spazio interessato dall’incendio. I carabinieri - che hanno informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Lara Senatore – hanno messo sotto sequestro l’area e avviato l’attività investigativa che oggi proseguirà con la collaborazione degli specialisti del Nucleo operativo ecologico di Sassari. La polizia locale ha delimitato la zona sistemando le transenne per evitare l’accesso alla struttura bruciata.

Ieri non ci sono stati pronunciamenti ufficiali (in attesa del completamento dell’attività investigativa) ma c’è il forte sospetto che l’incendio sia di origine dolosa e non a casa sarebbe stato scelto un punto particolare, con la presenza appunto di travi in legno. D’altronde viene difficile immaginare una autocombustione o un corto circuito dove non c’è niente (neanche impianto elettrico). Assenti anche le telecamere purtroppo. Si cercano elementi utili per le indagini, anche eventuali testimonianze e contributi da parte di chi possa avere visto - nei momenti precedenti l’incendio - movimenti strani attorno alla zona della antica laveria.

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