Carcere di Bancali da mesi senza comandante di ruolo

Protesta del segretario generale del Sappe Donato Capece: «Situazione grave» Quello sassarese è un istituto di primo livello con 41bis e terroristi islamici 

SASSARI. É uno dei penitenziari di punta del sistema carcerario italiano, tra gli ultimi costruiti, e - come tale - dovrebbe godere di adeguate attenzioni da parte dello Stato, specie per quanto riguarda le dotazioni organiche e la garanzia di copertura dei ruoli dirigenziali.

Invece proprio la casa circondariale di Bancali, istituto di primo livello, è priva del comandante della polizia penitenziaria e dei funzionari previsti in sua sostituzione (il commissario che era stato assegnato è stato collocato i quiescenza), mentre il carcere di Alghero ne ha in forza addirittura due.

Il problema è stato sollevato dal segretario generale del Sappe Donato Capece che ha inviato una dettagliata nota al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e al Provveditore regionale.

Capace sottolinea che delle 27 unità previste per il ruolo di funzionari nel distretto della Sardegna, sono solo 13 quelle effettivamente presenti e che possono essere impiegati negli istituti penitenziari.

«Una situazione aggravata dal fatto - secondo Capece - che le esigue risorse umane non sono nemmeno ben divise tra i 10 istituti dell’Isola e tra l’altro i funzionari sono costretti ad avvicendarsi nelle varie carceri per sopperire, di volta in volta, alle assenze che si registrano a vario titolo».

Per quanto riguarda il penitenziario di Bancali, dove sono presenti un centinaio di detenuti sottoposti al regime 41bis e una trentina di reclusi per reati di matrice terroristica, oltre a numerosi detenuti nelle sezioni ex articolo 32 O.P. (i cosiddetti “protetti”) e quelli della criminalità locale, il problema del comandante del reparto della polizia penitenziaria non viene inspiegabilmente risolto.

«Abbiamo appreso – sottolinea il segretario generale del Sappe – che in caso di necessità, invece di inviare a Bancali un dirigente in missione dal penitenziario più vicino (Alghero) viene spostato in missione un altro che proviene da una zona più lontana, e tra l’altro viene inviato sovente anche alla casa circondariale di Nuoro e di Mamone-Lodè».

Nella nota urgente che è stata inviata ai massimi livelli del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Capece chiede con che a ogni istituto del distretto sardo, vengano assegnati stabilmente un comandante di reparto e un suo vice. A cominciare dalla casa circondariale di Bancali, a Sassari, dove ormai da mesi manca un comandante di ruolo e le funzioni vengono delegate a un sottufficiale. (g.baz.)

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