Nuova accusa per Falloni: contestata la rapina

Il provvedimento notificato in carcere al 36enne di Sorso che ha confessato l’omicidio Raluca Serban

SASSARI. Nuova misura cautelare in carcere per Gabriel Falloni, il 36enne di Sorso già detenuto con l’accusa di omicidio volontario perchè ritenuto responsabile del delitto di Raluca Elena Serban, 32 anni, romena. La procura della Repubblica di Aosta gli ha notificato l’accusa di rapina aggravata: gli inquirenti contestano a Falloni di essersi impossessato dopo l’omicidio di una somma in contanti di circa 8mila euro prima di allontanarsi dall’appartamento di viale dei Partigiani.

Dagli accertamenti - grazie anche ad alcune testimonianze - sarebbe emerso che Falloni aveva dei debiti che non riusciva a fronteggiare e questa sarebbe la motivazione della rapina. Le indagini sull’omicidio sono coordinate dai pubblici ministeri Luca Ceccanti e Manlio D’Ambrosi e seguite direttamente dal procuratore capo Paolo Fortuna. A Gabriel Falloni gli inquirenti erano arrivati dopo un primo esame delle immagini del sistema di videosorveglianza del condominio. Nei video si vede chiaramente l’uomo entrare nella scala nel pomeriggio di sabato 17 aprile e uscire 38 minuti dopo con in mano una borsa sportiva di proprietà della ragazza. Oltre all’arma usata per uccidere Raluca Elena Serban, (un coltello da cucina), l’assassino aveva portato via i telefonini (anche per non dare indicazioni sugli ultimi contatti), i suoi vestiti e le lenzuola. E nell’interrogatorio durato oltre due ore e mezza in cui ha reso la confessione, Falloni aveva affermato di avere preso anche una busta con il denaro.

Una somma che - stando sempre alla confessione - avrebbe utilizzato per gli spostamenti dopo il delitto, per pagare l’affitto di casa, per mandare due telefoni alle nipoti e per lasciare l’offerta in una chiesa.

Gabriel Falloni si era allontanato da Nus domenica 18 aprile, poco dopo la scoperta del corpo senza vita della ragazza ( la sorella, che vive a Lucca, non riusciva più a mettersi in contatto con lei, aveva raggiunto Aosta con la madre e si erano rivolte ai vigili del fuoco per entrare in casa). Gli agenti della squadra mobile o avevano individuato Falloni a Genova (pare che fosse lì con l’intento di fare rientro in Sardegna). L’arresto era avvenuto durante la fase di rientro a Nus. L’accusa di rapina, mossa con le aggravanti dell’uso di un’arma e dell’essere avvenuta nell’abitazione della donna, rende ancora più delicata la posizione del 36enne di Sorso.

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