L’ostello passa al Comune ora c’è l’atto ufficiale
di Gavino Masia
L’ufficio Patrimonio ha finalmente recuperato la documentazione mancante L’edificio di Balai entra nel piano di valorizzazione e avrà una nuova destinazione
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PORTO TORRES. L’ufficio comunale al Patrimonio ha finalmente recuperato il documento necessario per stipulare l’atto di acquisizione dell’ex ostello della gioventù di Balai dalla Regione Sardegna. Si tratta del progetto che prevedeva la ristrutturazione della struttura rispetto alla costruzione originaria, redatto dall’ingegnere Antonio Ponzeveroni, che era stata presentato il 7 agosto 1970 alla allora Soprintendenza a monumenti e gallerie per le provincie di Sassari e Nuoro. Lo stesso Ente aveva poi rilasciato il nulla osta, il 31 agosto, che tra le righe autorizzava la sopraelevazione dell’edificio. Senza quel documento non era possibile mandare avanti la pratica relativa all’ostello, ma grazie all’ostinazione dei funzionari dell’ufficio Patrimonio e alle interlocuzioni del segretario generale si è arrivati finalmente alla fase propedeutica per la firma con rogito notarile della cessione dell’ostello dalla Regione al Comune di Porto Torres. A quel punto la struttura entrerà a far parte del patrimonio comunale e verrà inserito nel piano di valorizzazione. Sarà poi il consiglio comunale a decidere la futura destinazione d’uso, considerando che l’edifico si trova a pochi metri dal parco e dalla spiaggia di Balai. Negli anni scorsi si è perso decisamente tempo alla ricerca della documentazione completa, anche perché l’ostello era occupato abusivamente da anni da una famiglia rom. Solo dopo lo sgombero dello stesso nucleo – a cui è stata trovata altra abitazione attraverso il finanziamento regionale – il Comune ha potuto riprendere in mano le chiavi dell’immobile e far intervenire gli operatori dell’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana per ripulire gli ambienti stracolmi di rifiuti. Ora l’stello è stato murato alle finestre per impedire l’ingresso ad estranei e barboni, in attesa che si perfezioni l’atto di cessione e che anche la politica decida il suo effettivo utilizzo. Due anni fa la Regione ha acconsentito alla richiesta dell’amministrazione comunale di acquisire l’ex ostello della gioventù di via Balai senza vincolo di destinazione. Cambiando di fatto lo status giuridico del bene pubblico, che in precedenza era autorizzato solo all’uso per finalità pubbliche di carattere sociale. Con l’estate ormai alle porte è impossibile prevedere una possibile riapertura dell’ostello entro il periodo estivo, anche perché, dopo la cessione simbolica, bisogna decidere quale tipo di manifestazione di interesse o bando pubblico il consiglio comunale ritiene sia più idoneo. Stiamo parlando infatti di una struttura turistica che si compone di sette stanze da letto, servizi igienici e un ripostiglio. Con un area esterna di 430 metri quadri che potrebbe essere adattata a giardino. L’ostello è stato realizzato nel 1973 per poter ospitare vacanzieri low cost, a due passi sia dalla baia di Balai sia della lunga fascia costiera che si estende fino alle porte di Platamona.
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