Esporlatu cancella le bollette dell’acqua

Il Comune, autonomo rispetto al servizio di Abbanoa, decide di abbuonare ai cittadini i consumi tra il 2017 e il 2019

ESPORLATU. Il Comune di Esporlatu abbuona le bollette sul consumo dell’acqua potabile degli anni 2017, 2018 e 2019 ai suoi abitanti. «È ormai da circa vent’anni che abbiamo trascinato una zavorra che ha provocato malumori e incomprensioni – sono le parole del sindaco Franco Furriolu –. Da oggi tutto questo diventa solo un triste ricordo. Si è posto così fine ad una situazione anomala creata fin dagli anni 1998-2001». Il Comune di Esporlatu non è infatti mai entrato a far parte del servizio idrico della società Abbanoa e si alimenta in autonomia. Come spiega Furriolu, «abbiamo compiuto diversi sforzi per arrivare a questo importante obiettivo. Abbiamo rimesso a norma l’impianto di depurazione, realizzato un pozzo artesiano e collegato al deposito comunale, collegato l’acqua dalla fonte di “Sa figu niedda” al serbatoio che alimenta il paese e assegnato l’incarico tecnico per il ripristino di una parte importante della rete idrica cittadina. Queste le motivazioni che consentono, oggi di poter gestire l’intero comparto del sistema idrico del nostro paese in forma autonoma».

Assieme a Esporlatu i Comuni che gestiscono autonomamente il servizio idrico grazie a una legge approvata nel 2017, sono Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bonarcado, Bottidda, Bultei, Burcei, Burgos, Capoterra, Cheremule, Fluminimaggiore, Gadoni, Lotzorai, Modolo, Nuxis, Olzai, Paulilatino, Perfugas, San Vero Milis, Sant’Anna Aresi, Santu Lussurgiu, Serramanna, Seui, Tertenia, Teulada, Villagrande Strisali e Villasimius.

Per i cinque Comuni del Goceano la Corte costituzionale stabilì, nel 2019, che «mai potranno essere costretti a far parte di un gestore unico se continueranno a garantire in proprio l’intera filiera dell’acqua: approvvigionamento, depurazione e distribuzione». I consiglieri regionali Domenico Gallus e Daniele Cocco avevano presentato una proposta di legge che potesse permettere ai Comuni di poter continuare con la gestione autonoma, avendone i requisiti previsti anche dalle norme nazionali. L’emendamento trovò l’appoggio di tutti i capigruppo regionali. «Anche le chiusure estive dell’acqua potabile nelle nostre abitazioni, sistematiche fino ad alcuni anni fa, fanno ormai parte del passato – ha concluso Furriolu -. Da quest’anno si parte con condizioni nuove e certamente più vantaggiose per tutti».

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