La Nuova Sardegna

Sassari

Dehors pioggia di emendamenti

di Giovanni Bua
Dehors pioggia di emendamenti

Le opposizioni pronte a dare battaglia durante la discussione per il regolamento sul suolo pubblico

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SASSARI. Ultimo giro di pista per il regolamento sugli spazi pubblici. Dopo la serie di audizioni in commissione con associazioni di categoria e ordini professionali, e l’ultima seduta tutta politica in cui la maggioranza ha presentato le due “limature” che è disposta a concedere, ieri sono stati presentati gli emendamenti da parte delle opposizioni, una decina, che verranno discussi in un’ulteriore seduta di commissione in programma giovedì. Poi il testo andrà in aula, forse giovedì stesso ma più probabilmente la prossima settimana, per il rush finale, e si annunciano scintille.

La possibilità di mediare tra le richieste delle opposizioni (ma anche degli ordini professionali e delle associazioni di categoria) è minima, almeno su alcune partite che il sindaco Campus e l’assessore Lucchi considerano centrali. Una in particolare, contenuta nell’articolo 12 e 15 del regolamento e oggetto di un emendamento presentato da tutto il centrosinistra: il parere preventivo della giunta per la concessione del suolo pubblico e il rinnovo delle concessioni. Bollata più o meno da tutti durante le audizioni come una complicazione o, peggio, una rischiosa ingerenza in un provvedimento che dovrebbe essere il più tecnico possibile, potrebbe essere addolcita viste le forti pressioni (è già successo per il regolamento sull’assegnazione del patrimonio pubblico) ma una marcia indietro, anche parziale, non è molto probabile.

Marcia indietro che invece c’è stata su uno degli altri punti caldi in discussione: la necessità di prendere accordi con la Saba per chi fa richiesta di una concessione in spazi delimitati da strisce blu. L’emendamento, presentato dalla stessa maggioranza, sfuma molto il testo passando dalla necessità di una convenzione/accordo con la concessionaria a quella di un assenso scritto della stessa. Formula che ricorda molto quella del regolamento 2018 e che mette al riparo da una sub-concessione degli spazi da parte di Saba che non è prevista dagli accordi con il Comune. Il passo avanti c’è stato, ma rimane fuori la definizione di come questo assenso si possa ottenere, con due emendamenti, presentati dal centrosinistra e da Mariolino Andria, che chiedono al Comune di farsi garante di una contrattazione collettiva e non singola e di allegare al regolamento un accordo/protocollo d’intesa tra Ente e Concessionario.

Pd, Futuro Comune e Italia Comune hanno poi presentato un emendamento all’articolo 14 sulla durata delle convenzioni, che da tre anni rinnovabili passerebbe a 6 mesi per le concessioni temporanee e 6 anni, rinnovabili, per le permanenti. Un altro che interviene sulla divisione in ambiti della città portandoli dai tre previsti a quattro, e uno all’articolo 11 che dettaglia meglio la divisione tra attività commerciali alimentari e attività commerciali e artigianali alimentari. Presentata poi una proposta di modifica sulle garanzie fideiussorie, riducendole dagli attuali 5mila euro per l’installazione e 2mila per le altre attrezzature amovibili a 3mila euro complessivi.

Il centrosinistra presenterà poi una mozione sull’istituzione delle area V30, condizione imprescindibile per consentire l’istallazione di dehors o tavolini sul lato della strada opposto a quello dove si trova l'esercizio, facendo propria la proposta della Fipe Confcommercio di classificare Città storica, Città ottocentesca e centro (ambito 1 e 2 della bozza di regolamento in corso di approvazione) quale area con limite di velocità di 30 km/h.

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