La metro si ferma a Sant’Orsola

Via libera della Regione solo a metà del progetto e 22 milioni si useranno per la “rimessa” Arst

SASSARI. Li Punti addio. Sirio si fermerà a Sant’Orsola. Questo quanto si legge tra le righe di un’articolata, quanto per molti versi criptica, delibera della giunta regionale, approvata lo scorso 22 giugno e firmata dal direttore generale della Presidenza della Regione Silvia Curto.

Delibera dedicata all’istanza che l’Arst (ente appaltante del progetto della metro di superficie) ha presentato al Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali (il Via) dell’assessorato all’Ambiente, relativa al progetto “Metrotranvia di Sassari Linea 1 Lotto 2 - Collegamento Santa Maria di Pisa-Sant’Orsola-Li Punti”, relativamente però al solo tratto Santa Maria di Pisa-Sant’Orsola.

Un primo campanello di allarme relativo al progetto complessivo, che inizia a suonare a sirene spiegate poche righe più sotto, quando la delibera spiega che i 38,6 milioni di fondi Fsc del patto per lo sviluppo della Regione Sardegna e del PO Infrastrutture, saranno ripartiti tra interventi sulla linea (16,3 milioni) e interventi per la realizzazione del centro rimessa e manutenzione dell’Arst (22,3 milioni).

Del tratto Sant’Orsola-Li Punti, nell’articolato testo di oltre 10 pagine, non c’è più traccia e, a quanto è dato capire, nemmeno più fondi per finanziarlo. Quel che è certo è che la proposta progettuale presentata dall’Arst (o perlomeno quella valutata compatibile con il Via dalla Regione) riguarda solo l’estensione dell’esistente linea 1 per circa 1,9 km (in linea d’aria poco più di 500 metri). Con il tracciato che dalla fermata di Santa Maria di Pisa prosegue lungo la via Donizetti per arrivare alla fermata in corrispondenza dell’Ipsae, prosegue in via Coghinas, lambendo il nuovo parcheggio compreso tra la via Ortobene e la via del Marghine per giungere alla fermata di via Monte Spada. E poi, oltrepassata la linea ferroviaria Sassari-Sorso, attraversa il quartiere di Sant’Orsola fino ad arrivare a via Marginesu. Poco più di 2 chilometri di binario che comporteranno la realizzazione della linea tranviaria a singolo binario dalla fermata Santa Maria di Pisa fino alla fermata Monte Spada, il raddoppio del binario in corrispondenza della fermata Coghinas, una linea tranviaria a doppio binario dalla fermata Monte Spada fino al nuovo capolinea Marginesu, la realizzazione di tre nuove fermate Coghinas, Monte Spada e Marginesu, comprese le banchine e le pensiline e, in corrispondenza della fermata Coghinas, la realizzazione di una piazza. Ma soprattutto la realizzazione dell’opera di scavalco della ferrovia per Sorso (di cui, paradossalmente, è prevista l’elettrificazione), in corrispondenza di via Monte dei Sette Fratelli, in affiancamento del ponte stradale già esistente, con un viadotto di 73,15 metri su tre campate.

Fin qui tutto (o quasi) previsto. A lasciare perplessi è la dettagliata descrizione del faraonico centro di rimessa e manutenzione, che sarà costruito in viale Sicilia in continuità con gli attuali depositi ferroviari dell’Arst. Cinque padiglioni, 4000 metri quadri di superficie, un Posto centrale di controllo per funzioni di centralizzazione dei dati e supervisione del traffico, dal costo di 22,3 milioni, che prosciugherebbe il finanziamento esistente e di cui, almeno per ora, non si intravede la reale utilità visto l’esiguo allungamento della linea.

In attesa di chiarimenti da Arst, Regione e amministrazione comunale, la delibera di fatto dà il via libera ambientale all’intervento, allegando però una lunga serie di prescrizioni da seguire su lavorazioni, impatti ambientali e dovuti a rumore e vibrazioni, interferenze con aree di pregio archeologico, corrispondenza con le previsioni del Puc, verifiche da fare con Soprintendenza, Fds, Arpas, Corpo Forestale.

Il tutto da fare in modo da permettere l’assegnazione dei lavori entro il termine ultimativo del 31 dicembre 2021, con l’Arst, stazione appaltante, che dovrà produrre a questo punto progetto definitivo ed esecutivo dei due interventi e metterlo a bando. E nel mentre spiegare che fine ha fatto il progetto per il lotto di metrotranvia fino a Li Punti, che i bene informati ipotizzano sia stato presentato e “accantonato”, non rispondendo ai criteri del Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali, con i fondi dirottati (con un atto di indirizzo assessoriale?) sulla realizzazione del centro rimessa e manutenzione dell’Arst, e che comunque bisognerà chiarire, una volta presentato e approvato, con che risorse verrà finanziato.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes