«Ersu senza revisori da marzo»

Sechi e Arghittu attaccano la Regione: «Ritardo ingiustificabile nelle nomine, attività paralizzate»

SASSARI. L’Ersu è da quattro mesi senza collegio dei revisori, ed è paralizzato visto che, qualsiasi atto assunto, è a rischio nullità.

Sotto il vaglio dell’organo di controllo a nomina regionale deve infatti passare qualsiasi pratica che preveda, ad esempio, interventi economici seppur minimi sui capitoli di bilancio, come il pagamento delle borse di studio o di qualsivoglia servizio da erogare agli studenti. Ma il collegio dei revisori ha anche l’importante compito di fornire pareri in ordine ad atti di gestione nei quali vengono in rilievo aspetti economico-patrimoniali e finanziari.

Nonostante questo lo scorso 14 marzo è scaduto il mandato per i componenti di questo organismo di vigilanza fondamentale per la regolarità amministrativa, finanziaria e contabile dell’ente. E le criticità crescenti nella gestione amministrativa e finanziaria dell’ente non bastano a sbloccare la situazione.

Un ritardo ingiustificabile, di cui per l’ennesima volta si lamentano il presidente Massimo Sechi e il direttore generale Antonello Arghittu. Che, nell’ultima di una lunga serie di note inviate in Regione, attaccano: «La vacanza dell’organo di controllo determina non solo il mancato esercizio delle prerogative di revisione e vigilanza ma soprattutto il venir meno dell’essenziale supporto collaborativo fornito da detto organo e consistente nella resa di pareri in ordine ad atti di gestione nei quali vengono in rilievo aspetti economico-patrimoniali e finanziari o nei casi comunque previsti dalla legge».

«Qualsiasi atto che preveda interventi economici seppur minimi sui capitoli di bilancio – continua Arghittu – per non incorrere nella nullità dell’atto deve passare al vaglio attento del collegio dei revisori. In assenza di tale organo, qualsiasi decisione assunta dal presidente o dal CdA incorre nella nullità dell’atto».

«Non comprendiamo quale sia la ragione che non consenta di arrivare ad una nuova nomina. In questo modo mette a repentaglio l’ordinaria amministrazione di un ente fondamentale che lavora per garantire il diritto allo studio a ragazzi e ragazze capaci e meritevoli ma privi di mezzi per accedere ad un'istruzione universitaria o di alta formazione accademica – sottolinea Massimo Sechi, che prosegue – deve essere nell’interesse di tutti, specialmente di chi amministra e delinea le strategie politiche per far crescere il nostro territorio anche attraverso tutto ciò che comprende il sistema universitario isolano, permettere ad Ersu di fare la propria importantissima parte, senza incappare in gravi stop amministrativi abbondantemente prevedibili e a cui si deve porre rimedio immediatamente. Dobbiamo garantire il diritto allo studio dei nostri studenti e studentesse ed è per questo che chiediamo l’intervento immediato del presidente del consiglio regionale».

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