«Tutti regolari i ruoli del 2018»

Ozieri. Il Consorzio di bonifica chiarisce i dubbi alle associazioni. Copagri dice: «Enti da riorganizzare»

OZIERI. Chiarimenti da parte del Consorzio di bonifica ma ancora dubbi da parte di Copagri e dei suoi iscritti sulle criticità riscontate nelle cartelle dei ruoli 2018. L’ente ha accolto le associazioni Cia, Coldiretti e Confagricoltura in una riunione del suo cda e ha spiegato, tramite un’analisi a campione, i contenuti delle cartelle cercando di fugare ogni dubbio. Innanzitutto, va considerato che i calcoli sono diversi a seconda della collocazione dell’azienda – Chilivani, Perfugas o Bassa Valle – «che contano di diversi costi di manutenzione ed energia per il pompaggio, dove insistono quindi diverse tipologie di impianti e variano anche le dimensioni medie delle aziende». La base per il calcolo è quindi il piano di classifica, che permette di calcolare il costo dell’acqua che, assieme alla dimensione aziendale, è quello che incide con maggiore forza. «Uno strumento che va studiato e capito – ha detto il presidente Toni Stangoni – soprattutto da coloro i quali nel 2018 lo hanno approvato e adottato, e ora sollevano dubbi di poca chiarezza e addossano responsabilità a chi è venuto dopo».

I ruoli sono stati ridotti grazie al consueto contributo della Regione, «che ha determinato – ha spiegato il presidente – un risparmio del 49,65 per cento rispetto al costo per i consumi effettivi, e del 37,47 rispetto al 2017. La media finale dei ruoli recapitati alle aziende dei tre comprensori è dunque di 169,30 euro. Ben al di sotto della soglia dei 200, obiettivo stabilito di concerto con le associazioni». Questi chiarimenti sono stati illustrati alle associazioni presenti, con le quali si è condiviso «che il percorso all’insegna della chiarezza, della condivisione e dell’assunzione di responsabilità da tutte le componenti l’ente è la strada che permetterà al Consorzio di uscire dal pantano che ha caratterizzato il funzionamento degli ultimi venti anni».

Un confronto continuo e proficuo, ha sottolineato anche il vice presidente Francesco Pala. All’appello delle associazioni di categoria mancava Copagri, che mentre nella sede del consorzio nell’ex Enaip si riuniva il Cda ha convocato all’esterno dell’ippodromo di Chilivani i suoi associati e non solo. Nella partecipata riunione, Copagri ha affermato: «Serve una revisione della legge regionale sulla gestione dei Consorzi – è stato detto – e la Regione deve intervenire per azzerare o ridurre i 9,7 milioni di debiti che i consorziati hanno nei confronti dell’ente. Dal canto suo la dirigenza deve rivedere i costi di gestione troppo alti, ascoltare con maggiore attenzione le istanze dei consorziati e attivarsi affinché si trovino soluzioni o proposte per incoraggiare gli agricoltori a utilizzare l’acqua irrigua e portare l’uso delle superfici ad almeno 30/40 per cento del potenziale rispetto all’attuale 17/20». Proposte che Copagri metterà nuovamente nero su bianco. Intanto ribadisce che resta in piedi la proposta di una revisione dell’organizzazione del Consorzio con anche un referendum per tre centri di spesa e imposizione dei ruoli.

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