Sassari, l’amica la ospita: lei sparisce con soldi oro e oggetti di valore

Quattro mesi di reclusione inflitti a una 21enne sassarese. La refurtiva era stata rivenduta a un compro oro della città 

SASSARI. L’ha accolta in casa come una figlia, le ha offerto un letto in cui dormire e quando si è ritirata da scuola l’ha convinta - proprio come avrebbe fatto una madre - a riscriversi e a proseguire il percorso di studi. Ma come ricompensa, una casalinga sassarese di 53 anni, si è vista portare via - da quella che all’epoca era la migliore amica delle due figlie - diverso denaro contante e parecchi gioielli in oro del valore di alcune migliaia di euro, rivenduti a un compro oro della città e mai recuperati.

Si è conclusa qualche giorno fa con una condanna a quattro mesi di reclusione, 120 euro di multa e un risarcimento di 4500 euro, una vicenda che era iniziata qualche anno fa come una bella storia di amicizia e ospitalità.

Davanti alla richiesta delle due figlie, la vittima del furto non aveva trovato nessuna difficoltà ad accogliere in casa la 21enne che aveva avuto qualche problema in famiglia. «Capitava spesso - racconta la vittima del furto - che si presentasse a casa nostra con la valigia dopo aver bisticciato con la madre. Io l’ho sempre accolta come una figlia - aggiunge - e ho sempre avvisato i suoi genitori ogni volta che le ho offerto ospitalità».

I sospetti sulla buona fede della giovane erano iniziati alla vigilia della partenza della 21enne per la stagione estiva in Costa Smeralda. «Qualche giorno prima - racconta la vittima del furto - mio marito aveva lasciato una banconota da 50 euro su un mobile della sala per le mie figlie, ma i soldi erano spariti».

Dopo tanta insistenza una delle figlie della padrona di casa era riuscita a far confessare al telefono l’autrice del furto. «Sì sono stata io, ma ve li restituisco», aveva detto senza provare troppa vergogna. Oltre ai 50 euro la giovane aveva ammesso in quell’occasione di aver prelevato nel tempo altre piccole somme di denaro. Davanti a quelle parole il rapporto di amicizia tra le due ragazze si era bruscamente interrotto. Solo dopo qualche mese la padrona di casa si era però resa conto che oltre al denaro l’ospite aveva portato via da casa anche dei gioielli. «Mentre stavo sistemando gli armadi della camera da letto delle mie figlie - ha raccontato la donna ai carabinieri - mi sono resa conto che i contenitori in cui conservavo gli oggetti in oro della famiglia erano completamente vuoti». Certa che nessuno al di fuori dei suoi familiari e dell’ex amica delle figlie avesse messo piede a a casa sua, la donna si era rivolta ai carabinieri. Ai militari al momento della denuncia aveva anche raccontato che la 21enne aveva ammesso il furto e che i suoi genitori le avevano assicurato che l’avrebbero risarcita con una somma di denaro. Risarcimento che però non si è mai concretizzato. La denuncia è finita di conseguenza in Procura e il sostituto procuratore Angelo Beccu ha chiesto il rinvio a giudizio della 21enne per furto, con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di ospitalità. Difesa dall’avvocato Martina Pinna, i giorni scorsi la giovane è comparsa davanti al giudice Antonietta Crobu e al pm Ilaria Achenza. La vittima del furto, costituitasi parte civile con l’avvocato Luca D’Alò, ha ottenuto anche il risarcimento delle spese legali. Nessuno potrà restituire però alla famiglia i gioielli di famiglia - spariti nel nulla - e la fiducia tradita da una ragazzina trattata come una figlia.

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