«Per il restauro di San Gavino si riparta degli accordi già presi»

PORTO TORRES. Le problematiche della basilica di San Gavino sono note da tempo e attendono soluzioni. Per trovarle occorrono sinergie tra le varie istituzioni, ma non si è all’anno zero. A...

PORTO TORRES. Le problematiche della basilica di San Gavino sono note da tempo e attendono soluzioni. Per trovarle occorrono sinergie tra le varie istituzioni, ma non si è all’anno zero. A sostenerlo è Giacomo Rum, membro del consiglio parrocchiale che ha aiutato don Mario Tanca a introdurre questi argomenti in Comune. «In passato è già stato fatto quanto oggi viene richiesto», dice l’ex sindaco. «Nei primi anni dell’amministrazione Wheeler si è tenuta una conferenza di servizio con anche la Curia con un suo architetto, il parroco di San Gavino, l'allora vicepresidente dell'associazione culturale legata alla basilica dei Santi Martiri ed un consigliere del consiglio parrocchiale che ero io», sostiene Giacomo Rum, il quale prosegue: «In quella occasione si è formata la volontà di creare delle schede tecniche su ogni particolare pericoloso ed inoltrarle alla Regione a firma dell’amministrazione, ma non sono più a conoscenza dello stato delle cose. Il covid ha creato un ulteriore stacco e l’allontanamento di don Mario è stato il passo successivo».

«Mi domando perciò a che punto siano i progetti nati in quel periodo», chiosa Giacomo Rum. (e.f.)

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