La Nuova Sardegna

Sassari

«A Sassari una sezione della Corte di Appello»

«A Sassari una sezione della Corte di Appello»

Inizia il suo iter in commissione Giustizia la proposta di legge presentata dal deputato Perantoni (M5s)

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. È iniziato questa mattina nella commissione Giustizia della Camera l’esame della proposta di legge per istituire una sezione autonoma della corte d’appello a Sassari, che prenda il posto dell’attuale sezione distaccata della corte cagliaritana. A presentarla il presidente della Commissione, e deputato M5s, Mario Perantoni: «Spero sia la volta buona, già in passato sono stati fatti altri tentativi per riscrivere la geografia giudiziaria della nostra zona. Sono convinto che Sassari debba ospitare una sezione autonoma di Corte d’Appello a maggior ragione dopo le recenti riforme: il nostro territorio ne ricaverebbe vantaggi per i cittadini e benefici in termini di efficienza sulla risposta di giustizia. Mi batterò per ottenere questo risultato».

Un risultato che, oltre a mettere definitivamente Sassari al riparo dalle più volte paventate ipotesi di chiusura, porerebbe enormi vantaggi sia nel settore penale che civile. Con la corte d’appello a Sassari, ad esempio, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sassari assumerebbe anche la qualifica di procuratore distrettuale antimafia, competente per le indagini sulla criminalità organizzata, mafiosa e non solo, sui sequestri di persona e su altri reati particolarmente gravi. «Anche gli uffici della magistratura di sorveglianza e le strutture carcerarie del territorio acquisterebbero una definitiva autonomia organizzativa e funzionale – sottolinea Perantoni – e la corte di appello acquisirebbe competenza anche in materia di giustizia riparativa e sarebbe costitutita in loco la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale , competente in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Ue». Anche nel Civile «alcune riforme pregresse e quelle che si prospettano sono finalizzate all’accentramento di alcune competenze presso i tribunali situati nelle città sede di corte di appello. Si fa riferimento al cosiddetto «tribunale delle imprese» e alle prospettate competenze in materia di fallimento e diritto di famiglia».

«Da ultimo – chiude Perantoni – appare opportuno segnalare come il Ministero della giustizia, con procedura di urgenza, si sia impegnato in un’imponente opera di ristrutturazione per trasferire gli uffici della sezione distaccata dalla sede attuale all’ex casa circondariale di San Sebastiano (situata nel pieno centro della città e adiacente al tribunale) che, essendo demaniale, non comporterebbe il pagamento degli attuali costi di locazione, con un notevole risparmio per la spesa pubblica. La trasformazione in corte di appello autonoma della sezione distaccata della corte di appello di Cagliari insomma potrà essere effettuata senza alcun impegno finanziario e, anzi, con sensibili risparmi di spesa per lo Stato. Una riforma dal forte quanto benefico impatto sociale e di efficienza a costo nullo, attraverso un’iniziativa che si integra perfettamente nelle linee programmatiche del Governo». (g.bua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative