Aggiudicato al secondo tentativo un locale che ha fatto la storia

SASSARI. Finalmente, dopo tanti anni, alla Rotonda riaprirà uno dei simboli delle estati sassaresi: il ristorante “da Ernesto”. Ad aggiudicarsi il bando del Comune di Sassari è stato l’imprenditore...

SASSARI. Finalmente, dopo tanti anni, alla Rotonda riaprirà uno dei simboli delle estati sassaresi: il ristorante “da Ernesto”. Ad aggiudicarsi il bando del Comune di Sassari è stato l’imprenditore di Sorso Antonello Zappino, che dopo tante vicissitudini ha voluto rilanciare la sfida dopo averci già provato inutilmente qualche anno fa, quando l'amministrazione comunale di Sassari era capitanata da Nicola Sanna: «Avevo dato anche l'anticipo del 10%, come richiesto dal bando di gara _ racconta _ poi non se ne fece più nulla e il Comune mi restituì la caparra. Ora le condizioni sono cambiate».

D'altra parte Zappino, sorretto dalla moglie Laura, non è uno che si sottrae alle sfide: già diversi anni fa nel litorale della Marina di Sorso rilevò una struttura cadente per trasformarla in un ristorante molto frequentato, “La Risacca”. E ora ci riprova a Platamona. Fino a una dozzina di anni fa, i sassaresi che amavano i piatti di mare si rivolgevano ad Alghero e Castelsardo. E soprattutto da Ernesto. Era alla Rotonda che da Sassari si andava sgranchirsi le gambe, ai primi raggi di sole primaverili. Ed era da Ernesto che si andava a pranzo, la domenica, insieme alla famiglia. Zuppette di cozze, spaghetti alle vongole e magari aragosta e la festa era fatta. Che si trattasse di cerimonie familiari o di matrimoni, di compleanni o feste di laurea. Ma anche di rapide fughe d'amore: per fare colpo non c'era bisogno di scapicollarsi.

Ernesto, insomma, non era solo un ristorante, era un punto di riferimento familiare e sociale. Il locale esisteva dagli anni Cinquanta, allora si chiamava “La casa dei Cinesi”, ma la vera gloria è venuta da Ernesto (Casula, di cognome, che con i fratelli Antioco, al ristorante Tre Stelle di Sassari e Giovanni, all'hotel Toluca di Marina di Sorso, hanno rappresentato un importante capitolo della ristorazione sassarese).

Il locale, 655 metri quadri, ha subito diverse ristrutturazioni, l'ultima a metà degli anni Ottanta. Le norme col passare del tempo, sono cambiate. E alla fine dei conti, metà della superficie, al momento della cessazione dell'attività, una decina di anni fa, è risultata fuori norma. Tanto che i gestori non se la sono sentita di affrontare quelle spese e il locale è tornato nella disponibilità del Comune di Sassari. Che, a più riprese, ha cercato di offrirlo all'asta. Ma l'alto costo per la messa a norma della struttura sommato al prezzo di vendita non sono stati ritenuti appetibili dai potenziali acquirenti.

E anno dopo anno, con l'abbassamento del prezzo di vendita è stato trovato un accordo tra i Zappino e l'amministrazione di Nanni Campus. E così ha potuto prendere corpo il progetto di rinascita del ristorante. Che quasi sicuramente non si chiamerà più “da Ernesto” e che prevede una ampia terrazza che guarderà il mare, un luogo raffinato per aperitivi e cocktail. Al piano di sotto un bel ristorante, aperto tutto l'anno, con un design raffinato al quale sta lavorando l'architetto Alessandra Piras. Apertura prevista entro la prossima estate. O forse prima.



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