Non solo sabbia e ciottoli ora rubano anche le rocce

L’Agenzia delle dogane ne ha sequestrato una da un chilo e duecento grammi Turisti sanzionati ad Alghero: furti commessi a Is Arutas, Le Saline e il Lazzaretto

SASSARI. La risposta che gli operatori si sentono dare ogni qualvolta capiti loro di sanzionare qualcuno – per la maggior parte turisti – è più o meno sempre la stessa: «Non eravamo a conoscenza di questa norma». Dopo anni di campagne di comunicazione, avvisi, articoli di stampa che raccontano di denunce e che spiegano il perché dei divieti, anche questa stagione estiva segnala un alto numero di furti di sabbia, ciottoli e conchiglie nelle spiagge della Sardegna.

Sebbene proprio quest’anno sia stata lanciata la campagna di comunicazione istituzionale “Portala nel cuore”, realizzata dall’Agenzia dogane e monopoli in collaborazione con la Regione Sardegna, gli arenili continuano infatti a essere depredati con il danno ambientale facilmente immaginabile.

Basti pensare che lo scorso luglio i funzionari dell’agenzia delle dogane di Sassari in servizio nella sezione operativa territoriale di Alghero, insieme ai militari della guardia di finanza della compagnia di Alghero e in collaborazione con il personale della Sogeaal Security, hanno sequestrato ingenti quantitativi di sabbia, ciottoli e conchiglie, trovati in possesso di alcuni passeggeri in partenza dall’aeroporto “Riviera del Corallo”.

Complessivamente sono stati ritrovati 1,4 chilogrammi di sabbia che erano stati conservati all’interno di bottiglie di plastica, 743 ciottoli di mare, 43 conchiglie e una roccia del peso di 1,2 chili. È stato accertato che le persone poi denunciate li avevano prelevati dalle spiagge di Is Arutas nella penisola oristanese del Sinis, dalle Saline di Stintino e dalla spiaggia del Lazzaretto di Alghero.

Per i passeggeri, che come spesso accade hanno dichiarato di ignorare la normativa ambientale in questione, è scattata una sanzione amministrativa ai sensi della legge regionale n. 16/2017 che va da un minimo di 500 a un massimo di tremila euro.

La campagna “Portala nel cuore” – di recente resa nota nel dettaglio – è un vero spot con sottotitoli in italiano e inglese e con i tre testimonial Geppi Cucciari, Luigi Datome e Caterina Murino. Per colmare l’eventuale deficit informativo lamentato dai turisti viene trasmesso sui grandi schermi dislocati nelle 14 maggiori stazioni ferroviarie e nei più importanti aeroporti italiani.

Anche le principali compagnie di navigazione (Moby, Tirrenia, Corsica Sardinia Ferries e Grimaldi Lines) hanno deciso di sostenere la campagna mandando in onda lo spot sui monitor presenti a bordo dei loro traghetti in servizio sulle rotte per l’isola. La diffusione del video che in un primo momento ha riguardato la sola tratta da e per Livorno è stata successivamente estesa a tutte le rotte coperte dalle altre società di navigazione, comprese quelle da e per la Francia. (na.co.)

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