Emergenza letti rientrata: il Mater riprende i pazienti

Si liberano posti nelle terapie intensive, la Ti30 non riapre Anche gli altri ospedali potranno accogliere 18 ricoveri

SASSARI. La Terapia intensiva da 30 posti per ora resta solo un’opzione, una sorta di estrema ratio nel caso la recrudescenza della pandemia saturasse tutti i letti disponibili. La situazione in Aou al momento è sotto controllo, anche perché il Mater Olbia finalmente ha riattivato 8 posti letto intensivi e potrà riprendersi i 6 pazienti attualmente in carico a Sassari. Questo rappresenta un notevole alleggerimento per l’Aou, che non si trova più ad operare sul filo dell’emergenza. C’è un’altra novità che rema a favore. L’Ats da parte sua metterà a disposizione 18 posti letto ordinari a bassa intensità nei quali saranno delocalizzati i pazienti sia da parte del Pronto Soccorso che da parte dei reparti covid dell’Aou. Il provvedimento arriva dopo l’incontro, in assessorato alla Sanità, con i commissari delle varie Aziende sanitarie dell’isola, che hanno concordato una rivisitazione dei posti letto per la gestione covid. Più nel dettaglio la decisione è stata quella di trasferire al presidio ospedaliero di Ghilarza i pazienti attualmente ricoverati presso il reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Ittiri. Tale soluzione consente che i medici che svolgono l’attività a Ittiri vengano utilizzati per l’attivazione di ulteriori 18 posti letto di Area Medica Covid nell’Ospedale Marino di Alghero. In tal modo viene garantita l’ampliamento dei posti letto Covid nell’Area Nord, considerata l’impossibilità logistica di attivarne altri nell’Aou di Sassari. Due medici e due specializzandi dell’Aou di Sassari svolgeranno l’attività nell’Ospedale Marino di Alghero. L’organizzazione dell’Aou quindi per ora resterà così:

Terapia ordinaria covid. Malattie Infettive (secondo piano della palazzina) continuerà a gestire i casi con insufficienza respiratoria di grado lieve-moderato. Ha 22 posti letto disponibili, 14 Infettivologi, 15 infermieri e14 oss.

Terapia sub-intensiva. Pneumologia covid, continuerà a gestire i casi con insufficienza respiratoria di grado severo. L’ubicazione è al terzo piano del padiglione di Malattie Infettive, 11 posti letto sub-intensivi (aumento da 4 a 11). L’organico assegnato al reparto sarà composto da 6 Pneumologi, 6 specialisti infettivologi ed internisti, 15 infermieri e 8 OSS. Il personale sarà reperito dalla chiusura temporanea della Clinica Medica, i cui pazienti verranno dimessi o trasferiti in altri ospedali o reparti dell’Aou, e il personale sarà così ripartito: 1 medico internista in Medicina Interna, 1 medico internista in Patologia Medica, 1 medico internista in Geriatria, 1 medico internista alla terapia Sub-Intensiva Covid, 1 medico internista al day hospital Internistico e infine 1 medico internista in comando per un mese all’ospedale Marino di Alghero per consentire l’apertura di ulteriori 18 posti letto.

Terapia intensiva covid. Vengono confermati gli 8 posti letto già predisposti al primo piano del padiglione di malattie infettive. Per quanto riguarda invece l’organico, rimane invariato il personale attualmente presente.

Una logistica ottimale quindi, che di fatto concentrerebbe tutta la gestione del covid all’interno di un unico edificio, quello appunto di Malattie infettive, senza “sporcare” gli altri locali e gli altri reparti del Santissima annunziata. E senza riaprire una Terapia intensiva da 30 posti letto, che in una fase in cui ci sono solo 6 ricoveri in gravi condizioni, quindi nessuna emergenza, andrebbe inutilmente a sottrarre risorse preziosissime ai reparti e all’attività ordinaria.

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