Due grossi cani massacrati e impiccati

La macabra scoperta fatta ieri da un agricoltore nella sua campagna di Sorso

SORSO. Quando è arrivato nell’oliveto non si è accorto di nulla. Ma una volta raggiunta la casa si è ritrovato davanti una scena terribile: due cani di grossa taglia massacrati e impiccati a un albero. È la macabra scoperta fatta ieri mattina da un agricoltore di Badde Pira, nel cuore delle campagne di Sorso. Sul caso indagano i vigili urbani: l’uomo, infatti, non ha animali e potrebbe quindi trattarsi di un atto intimidatorio.

È stato lo stesso proprietario dell’oliveto a dare immediatamente l’allarme alle forze dell’ordine. Nell’oliveto sono arrivati una pattuglia della polizia locale di Sorso e i veterinari dell’Ats.

Gli uomini del servizio dipartimentale Anagrafe canina e randagismo zona Nord dell’Ats, guidato dal direttore Andrea Sarria, hanno esaminato le carcasse stabilendo che si tratta di un maschio e una femmina della stessa famiglia, probabilmente fratello e sorella, entrambi di grossa taglia (circa 28 chilogrammi di peso).

I veterinari hanno anche rilevato una lesione importante sulla testa del maschio compatibile con una bastonata violentissima che gli ha spaccato il cranio. Secondo le prime valutazioni, quando sono stati ritrovati i due animali erano morti da almeno 72 ore. Significa che chi li ha uccisi ha agito, con tutta probabilità, giovedì scorso. Tra l’altro, secondo quanto riferito dal proprietario alle forze dell’ordine, martedì nell’oliveto si è svolto un sopralluogo di un agronomo e dei cani non c’era traccia.

Gli agenti della polizia locale, guidati dalla comandante Maria Luisa Masala, hanno immediatamente avviato le indagini per risalire ai responsabili. Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori approfondimenti e verranno sentite alcune persone. La speranza è che qualcuno in zona abbia sentito o visto qualcosa. Infatti in questo periodo, seppur lontana dalla viabilità principale, durante il giorno la zona di Badde Pira è molto frequentata dagli agricoltori che lavorano nei tanti oliveti, orti e vigne. Anche se è molto probabile che i malintenzionati abbiano agito a tarda sera.

Un altro dettaglio importante per gli inquirenti sono le corde utilizzate per impiccare gli animali, realizzate con lo stesso materiale che solitamente viene utilizzato per avvolgere le balle di fieno. Un indizio che potrebbe aiutare a risalire agli autori di questo gesto tanto riprovevole.

Salvatore Santoni



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