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Sassari, i sindacati: «In barella 31 pazienti attendono un posto letto»

Sassari, i sindacati: «In barella 31 pazienti attendono un posto letto»

La denuncia sulla situazione di caos negli ospedali: «Basta, serve un cambio di rotta»

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SASSARI. Non si fermano i disagi per i pazienti dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove ormai da mesi si contano decine di degenti ricoverati su barelle a causa del sovraffollamento dei reparti. Lo denunciano i sindacati che hanno più volte puntato i riflettori sulla questione dei ricoveri: «A oggi nell'area medica del plesso ospedaliero Santissima Annunziata sono presenti 31 pazienti in barella in attesa di posto letto», spiegano le segreterie territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che chiedono un urgente cambio di rotta in una nota inviata ai consiglieri regionali del territorio, alla Regione e all’Ats.

Secondo i sindacati «non è più procrastinabile un’azione di forte rivendicazione; il livello politico, al di là di ogni appartenenza, deve fare di più e insieme a chi rappresenta gli operatori della sanità e ai cittadini, chiedere agli inquilini del palazzo del potere cagliaritano ascolto e soprattutto partecipazione, sia in relazione alle forti carenze e criticità, nonché in prospettiva del riordino del sistema sanitario regionale e assetto delle costituende aziende».

Due settimane fa i carabinieri del Nas, su segnalazione dei parenti dei ricoverati, avevano fatto un blitz per verificare la situazione nei vari reparti. Già all'inizio del mese, sempre i familiari dei degenti avevano denunciato la presenza di decine di persone costrette su barelle per la mancanza di posti letto a Medicina uomini, Medicina donne, Patologia medica e Geriatria.

L’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari aveva risposto annunciando la predisposizione di un ordine di servizio per ridurre il carico di lavoro delle unità operative che registrano un elevato numero di ricoveri e una loro ripartizione tra i vari reparti internistici.

I sindacati, nella nota firmata da Paolo Dettori, Toto Terrosu e Antonio Canalis per la Fp Cgil, Antonio Monni e Gianmario Sardu per la Cisl Fp e Augusto Ogana per la Uil Fp, affermano che «i numeri sulle risorse umane e professionali, in termini di dotazioni organiche, devono essere rimodulati, attraverso la revisione degli atti regionali di accreditamento ormai datati e non più compatibili con i bisogni di salute».

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